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Maradona, la profezia di Valdano: “lo hanno fatto a pezzi. Avremmo dovuto dirgli che giocava da Dio ma era solo un uomo”

Maradona Mike King

Jorge Valdano racconta Maradona: il calcio lo ha reso divino, ma chi prima lo ha adulato, poi lo ha tradito. L’errore è stato non metterlo in guardia

Chi conosceva bene Diego Armando Maradona, chi lo ha vissuto sia da calciatore che da uomo, dentro e fuori dal campo, concorda su un aspetto particolare: Diego anava ‘messo in guardia’. Sembra che quasi non si rendesse conto di tutti quegli ‘avvoltoi’ pronti ad avere un pezzo di Maradona, a fingersi suoi amici per poi ottenere qualcosa da lui. Diego era una persona molto generosa, donava senza remore, credeva nel buono di ognuno, aveva bisogno di affetto.

Jorge Valdano, compagno di nazionale, qualche anno fa espresse delle parole sul ‘Pibe de Oro’ che suonano quanto mai profetiche. Diego è stato tradito, la colpa di chi gli voleva bene è stata quella di non averlo messo in guardia sul suo ‘lato umano’, spesso offuscato da quell’aura divina che aveva sul rettangolo verde: “lui giocava e saliva. Da quaggiù noi mortali lo spingevamo con parole incantate. E così è arrivato al cielo. Da solo. È stato un prodotto di consumo. Ne avevano tutti bisogno per lo spettacolo quotidiano e se lui non voleva o non poteva i cannibali lo facevano a pezzettini. Si sono mangiati prima la parte visibile, poi nel fondo di quella grande miniera d’oro che Diego rappresentava hanno visto un dramma e vi hanno affondato i coltelli per divorare tutto il meglio della sua dolorosa intimità. (…) Un giorno Diego guarderà se stesso dal balcone della sua memoria e ricorderà con calma la gente semplice che gli ha voluto bene, i leccapiedi che lo hanno usato e i traditori che un momento lo hanno amato e il seguente lo hanno accoltellato. Questo è l’uomo. Tutti siamo più o meno così. Anche lui. L’errore imperdonabile o inevitabile è non averlo aiutato ad accorgersene prima. Avremmo dovuto dirgli tutta la verità: guarda Diego, giochi a pallone da Dio, ma sei soltanto un uomo“.