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Maradona è morto ma vivrà per sempre in tutti noi

Maradona Photo Getty Images

Maradona in tutto il mondo ma soprattutto nella sua terra l’Argentina e a Napoli era un vero mito

Quando nel pomeriggio del 25 novembre 2020 mentre tutti, purtroppo, aspettavano il bollettino relativo ai contagi del Covid-19  è giunta la notizia che Diego Armando Maradona, el pibe de oro, è morto nella sua casa a Tigre, vicino a Buenos Aires,  per un arresto cardiocircolatorio a tutti noi è gelato il sangue.

Eravamo ormai abituati a sentire notizie di Maradona riguardo ai suoi problemi di salute, i suoi ricoveri in clinica per disintossicarsi dal consumo di cocaina, le sue operazioni per ridurre il peso, i problemi a causa dell’alcol, ma nessuno di noi avrebbe mai immaginato che il grande Diego Armando se ne era andato per sempre all’età di 60 anni.

E’ stato spesso usato nei suoi confronti il termine genio e sregolatezza, per le sue mirabolanti imprese nei rettangoli erbosi di tutto il mondo unite al suo modo disordinato di vivere, i suoi momenti di gioia  sincera, contrapposta ai continui eccessi. Cocainomane per oltre 25 anni, fu anche squalificato al mondiale di calcio del 1994 negli Stati Uniti per uso di efedrina, utilizzata per perdere peso. Un’ altro dei suoi problemi era proprio l’eccesso di peso dovuto all’uso smodato di cibo e bevande che lo ha costretto a due operazioni di bypass gastrico. Ebbe inoltre problemi a causa della depressione,  problemi familiari con moglie e figli, ed inoltre fu perseguitato dal fisco italiano che lo accusava di aver evaso imposte per svariati milioni di € erano .

Ma nonostante tutto Maradona in tutto il mondo ma soprattutto nella sua terra l’Argentina e a Napoli era un vero mito. Lui nato da famiglia poverissima amava fortissimamente la sua terra e i suoi concittadini che in lui si rivedevano con la speranza che ognuno si può riscattare nella vita e anche chi nasce povero si può riscattare ed avere successo.

Epico risulterà il mondiale messicano di calcio poi vinto proprio dall’Argentina. In particolare nei quarti di finale contro l’Inghilterra Maradona realizza le sue due reti forse più importanti della sua straordinaria carriera. In quella partita realizza ”il gol del secolo”. Partito dalla sua metà campo dopo aver dribblato tutti gli avversari che gli si sono parati di fronte segna un gol unico nella storia del calcio mondiale. E realizza anche il famoso gol “con la mano de dios” un gol di mano nel tentativo di anticipare il portiere inglese in uscita. Ebbene in questo gol contro l’Inghilterra con lui c’era tutto il popolo Argentino che vedeva in quella partita la rivalsa per la sconfitta nella guerra che aveva contrapposto quattro anni prima Inghilterra e Argentina per il controllo delle isole Folkland per gli Inglesi o Malvinas per gli argentini.

E poi ancora gli anni a Napoli con la conquista di due scudetti. Gli ottantamila spettatori paganti solamente per vedere Maradona che palleggiava. Le scene di delirio scaturite alla conquista dei due scudetti, la felicità del popolo napoletano, sono scene che rimarranno per sempre indelebili nel cuore delle persone.

Le scene che abbiamo visto in televisione dell’Argentina con le persone a rendergli omaggio, i tre giorni di lutto nazionale, la camera ardente dove centinaia di migliaia di argentini si fermano a piangere, il milione di persone previste per il suo funerale sono assolutamente identiche a quelle di Napoli, con I napoletani in piazza fino a notte fonda a rendergli omaggio senza curarsi del coprifuoco fissato in tutta Italia per le ore 22 fanno capire quanto Maradona ha dato a Napoli e ai napoletani e quanto loro i napoletani hanno amato il loro idolo, in maniera totale, senza condizioni, in maniera viscerale.

Adesso possiamo orami definitivamente dirlo, Diego Armando Maradona è stato il più grande calciatore di tutti i tempi e anche il suo modo di vivere a cento all’ora in tutte le occasioni, oltre ad una morte prematura faranno sì che il mito che già esisteva sia adesso ancora più grande e con la consapevolezza che Maradona è morto ma vivrà per sempre in tutti noi.