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Luis Alberto critica Lotito e l’aereo della Lazio, poi si scusa: “momento difficile per tutti, anche economicamente”

© Marco Rosi / Fotonotizia / Foto Getty

Luis Alberto prima critica le scelte economiche di Lotito e il nuovo aereo della Lazio, poi si scusa in una diretta social facendo un passo indietro

Non capita raramente che i calciatori si affidino ai profili social per lanciare qualche frecciatina a colleghi, compagni e anche alle proprie società. Luis Alberto di recente ha postato un messaggio criptico nelle proprie Instagram Stories nel quale si leggeva: “Tutto molto bello… ma quando ci preoccupiamo di quello che c’è dentro? Apparenza“. Il riferimento era al nuovo aereo della Lazio, un un Boeing 737/300 Classic che il presidente Claudio Lotito ha acquistato per far viaggiare privatamente la squadra durante le trasferte. Soldi che secondo Luis Alberto sarebbero potuti essere spesi meglio, specialmente in virtù delle trattenute sugli stipendi dovute all’emergenza Coronavirus, al pagamento del mese dei premi collettivi e allo stipendio di settembre (c’è tempo fino all’1 dicembre come da accordi, ndr). Su Twitch Luis Alberto ha risposto ad un tifoso spiegando: “ho visto l’aereo, così tanti soldi spesi… Compra cose, spende cose. Per noi della squadra invece non c’è niente“.

Il calciatore spagnolo ha poi scelto di fare un passo indietro, chiarendo su Instagram la sua posizione e porgendo le proprie scuse: “in riferimento a quello che ho detto ieri, non era il momento di dirlo, ma ho sempre detto ciò che penso – ha spiegato Luis Alberto -. So che non è tutto legato ai soldi, so che è un momento difficile per tutti. Pensiamo a giocare a calcio che è la cosa più importante, ma quando dico una cosa non la dico solo per me, ma per tutti. Io voglio che la Lazio lavori per il bene di tutti noi, soprattutto se c’è qualcuno che ha degli arretrati. Sono il primo a prendersi la responsabilità, ho fatto un errore. Per tutto il tempo in cui sarò nella Lazio darò il massimo, come sempre. Per la Lazio ho giocato anche da infortunato e ho sempre dato tutto.

Mi sono arrivati dei messaggi in cui mi si dice di non essere laziale: non posso essere laziale come voi – ha proseguito Luis Alberto -, non posso essere veramente laziale come lo è Cataldi (alla Lazio da quando aveva dodici anni, ndr), sono arrivato solo quattro anni fa. Chiedo scusa alla gente che si è sentita offesa, non era mia intenzione. La squadra è stata la prima a mettersi a disposizione, e abbiamo lasciato anche un mese di stipendio per questa situazione. Darò il cento per cento come sempre. Devo ringraziare la Lazio che mi ha dato tutto e anche io ho dato tutto alla Lazio. Dobbiamo continuare ad essere una famiglia. Ho sbagliato il momento per dire questa cosa, ma dico anche che dobbiamo migliorare in certe cose. Forza Lazio, speriamo di poter festeggiare ancora dei titoli insieme. Un saluto a tutti“.