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Giovani Democratici Lamezia: “la recente figuraccia di Cotticelli mette in risalto quali sono le problematiche serie di questa terra”

Cotticelli

La nota del Segretario Giovani Democratici su ritorno Sanità allo stato

“La recente figuraccia di Cotticelli, andata in onda sulle principali tv e giornali sia locali che nazionali, mette in risalto quali sono le problematiche serie di questa terra e ha fatto muovere anche le coscienze di tanti giovani calabresi, che ora stanno chiedendo la verità e soprattutto chiedono il rispetto da parte di una classe politica incapace di governare la regione da anni”. Lo afferma in una nota Rocca Dario Segretario Giovani Democratici Lamezia”.  Lo afferma in una nota Rocca Dario Segretario Giovani Democratici Lamezia.

“Una classe politica che ha sempre pensato a quale nomina e a quale spreco fare per arricchirsi, e oggi lo vediamo con la sanità, martoriata e distrutta da anni di sprechi, da anni di favoritismi verso strutture private o verso amici con nomine varie e con l’uso di un servizio fondamentale tipo la sanità come bancomat, col solo scopo di mantenere il potere ed essere rieletti il più possibile. Oggi tanti di questi politici incapaci hanno trovato in Cotticelli (quali inadeguatezza e incompetenza risultano comunque chiare) il capro espiatorio, un pretesto per giustificare 40 anni di sprechi, di regali, di ruberie e 10 anni di commissariamento inutili senza che nessuno abbia mai alzato un dito e fatto davvero qualcosa per la sanità”.

“Possibile che i soliti della politica Calabrese, abbiano assistito all’apertura del vaso di pandora quasi come se ne fossero estranei? Possibile che tutti sono caduti dal pero facendo comunicati e accusando chiunque ma non loro stessi? Non mi pare cosa possibile o probabile e soprattutto non mi pare cosa che può passare facilmente sotto gli occhi della gente, perché nelle piazze della nostra regione c’è pieno di persone ormai stanche che hanno capito chi sono i colpevoli, arrivando a urlare nelle piazze “Fuori i Privati dalla Sanità, nemici della nostra terra”

Ecco perché secondo me la soluzione non è quella di un nuovo commissario, e lancio un appello:

Dobbiamo fare ritornare la sanità calabrese (e in generale dalle regioni) in mano allo Stato, per evitare sprechi continui e prese in giro verso i cittadini, che meritano un servizio all’altezza ma soprattutto una classe politica degna che possa rappresentare davvero i bisogni dei cittadini calabresi .

Purtroppo sappiamo tutti che è un processo lungo, visto che si tratta di modificare il Titolo V della costituzione, ma il ritorno della sanità allo stato e la diminuzione del ruolo del privato devono essere punti chiave di una discussione da affrontare se non all’istante, subito dopo la pandemia, perché le regioni, con l’esempio nostro e Lombardo sono assolutamente incapaci di farlo in modo corretto, soprattutto per i discorsi affrontati prima. Il Coronavirus ci ha insegnato che ciò che può dare una risposta rapida in tempi difficili come questi è una sanità Nazionale, Pubblica, Universale e Gratuita, ma soprattutto ci ha ricordato che le ingiustizie, come un’iniqua ripartizione dei fondi possono uccidere definitivamente la sanità in un territorio dove era già ferita profondamente”.