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Gigi Proietti e l’amore per il calcio: la Roma una ‘tragedia’, ma spostava le prove teatrali “scusate, c’è la Magica”

Gigi Proietti Foto Getty Images/Ernesto S. Ruscio

Gigi Proietti, l’amore per il calcio e la sua Roma: una ‘tragedia’ negli ultimi anni, ma che sapeva emozionarlo al punto di fargli spostare le prove

Ma che dite, ce la facciamo a vederne un altro?, quando parlava della sua Roma, Gigi Proietti mostrava sempre la speranza di vedere un altro scudetto. Indimenticabile negli occhi di tutti i tifosi l’abbraccio fra il maestro e il presidente Sensi dopo il terzo scudetto. Da quest’oggi seguirà i giallorossi dal paradiso. Nelle ultime ore Gigi Proietti si è spento, con l’ultimo colpo di teatro, quello di andarsene nel giorno del suo 80° compleanno.

Stella del cinema e del teatro italiano, Gigi Proietti era anche un grandissimo tifoso della Roma, nonostante gli ultimi anni di alti e bassi che definiva “una tragedia! Ma noi che amiamo il teatro riusciamo ad amare anche lei”. L’attore romano non si perdeva nemmeno una partita. “Faccio una mandrakata e arrivo“, diceva agli amici. Se poi non poteva proprio spostarsi, faceva installare una tv sul set di un film o spostava le prove del teato: “Scusatemi, ma c’è la Roma…“.

Quando parlava di Totti poi, l’amore diventava venerazione: “Francesco è stato un fedelissimo indossando una sola maglia – aveva commentato circa un anno fa -. Rispetto a Francesco, si va oltre il fatto puramente tecnico, lui è uno di quei personaggi che scavalcano questo aspetto, è una icona. Non credo nascerà un altro Totti. Il figlio Christian gioca? Allora si sbrigasse…”.