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Gerd Müller, il declino del mito fra demenza e Coronavirus. La moglie: “dorme in attesa della propria morte”

Foto Getty / Dominic Barnardt

Il lento declino di Gerd Müller fra demenza e Coronavirus: la moglie Uschi descrive le tristi condizioni in cui versa il celebre bomber tedesco

Bomber der Nation“, questo il soprannome dato a Gerd Muller, uno dei migliori attaccanti della storia del calcio. Campione del mondo 1974 con la Germania, autore di 68 gol in 62 partite in nazionale, 14 dei quali segnati al Mondiale (record poi battuto da Ronaldo e Klose). Con il Bayern Monaco ha vinto 4 campionati e 3 Champions League, segnando 365 gol in Bundesliga che lo rendono tutt’ora il miglior marcatore del campionato tedesco. Ad un giorno dal suo 75° compleanno, di questo passato glorioso non è rimasto nulla. Gerd Müller è malato dal 2008 di demenza, stato aggravatosi dalla pandemia di Coronavirus che lo ha isolato maggiormente dal mondo e dalla moglie Uschi.

La donna, con la quale l’ex bomber sta insieme dal 1967, ha raccontato alla Bild la triste realtà nella quale vive Gerd Müller: “non mangia praticamente nulla, riesce solo a deglutire. Sta sdraiato a letto quasi 24 ore al giorno. Raramente ha momenti di veglia, è così bello quando apre gli occhi, anche se solo per pochi minuti. Attraverso il battito di ciglia può rispondere di sì o di no alle domande che gli facciamo. A volte guardiamo insieme la televisione, anche se lui non recepisce. Solo un anno fa era tutto diverso. Riuscivo anche a portarlo in gelateria. Poi però è arrivato il Coronavirus. Per tre mesi non l’ho potuto visitare e non potevo spiegargli il motivo. Gerd dorme verso la propria fine. Tiene gli occhi chiusi, assume solo cibo frullato. Mi dà la sensazione di essere calmo e sereno, non credo stia soffrendo. Sta dormendo verso l’aldilà. Spero solo che non possa riflettere sul suo destino e le sue condizioni attuali“.