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G8: caso no global Vecchi, appello scrittore Vuillard ‘Italia sia magnanima’

Roma, 4 nov. (Adnkronos) – “Siamo molto soddisfatti. La decisione della giustizia francese è in linea con il diritto. E’ una decisione giusta, pensata e motivata”. Ad affermarlo all’Adnkronos è Eric Vuillard, scrittore e cineasta francese (che nel 2017 che ha vinto il prestigioso premio letterario Goncourt per il suo romanzo ‘L’ordine del giorno’) dopo la decisione della Corte di Appello di Angers che non ha riconosciuto la condanna per “devastazione e saccheggio” comminate dall’Italia a Vincenzo Vecchi, l’ex no global latitante da 8 anni, ricercato per i fatti del G8 di Genova del 2001 e arrestato in Francia. Ora, questo l’appello di Vuillard, “ci aspettiamo che la giustizia italiana sia magnanima. Decida di chiudere qua la vicenda”.
Vecchi infatti, secondo quanto deciso oggi dalla Corte di Appello di Angers, deve scontare in prigione la pena di 1 anno, 2 mesi e 23 giorni per i reati legati all’aggressione di un fotografo e per la detenzione di oggetti pericolosi. Il Tribunale ha chiesto un parere all’Italia per capire se Vecchi potrà scontare la pena in Francia o in Italia. Una nuova udienza si svolgerà presumibilmente entro natale.
Dall’arresto in Francia di Vecchi, nell’agosto del 2019 Vuillard è sempre stato al fianco dei membri del ‘Comitato di solidarietà a Vincenzo’, che si è costituito a Rochefort-en-Terre, in Bretagna, dove l’ex no globale ha vissuto negli ultimi 8 anni. Oggi, rileva Vuillard, “il Tribunale ha respinto il principio della doppia incriminazione. Ora Vecchi dovrà scontare solo il residuo della sua pena che è di 1 anno e 2 mesi circa. Vecchi è residente in Francia e sarebbe giusto che possa scontare il resto della sua pena in Francia”.