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Formula 1 – Rinnovo Hamilton, l’accordo con la Merecedes ci sarà: dopo Abu Dhabi attesa la firma

Foto Getty / Bryn Lennon

Rinnovo Hamilton, il pilota britannico pronto a firmare il prolungamento di contratto con la Mercedes al termine della stagione

Rinnovo Hamilton, la volontà del pilota –Mi sembra di avere appena cominciato, mi sento più in forma che mai“. Si era espresso così Lewis Hamilton dopo la vittoria di domenica in Turchia, successo che gli è valso il 7° Mondiale in carriera. Niente ritiro dunque, c’è il record di Schumacher (eguagliato) da superare per entrare sempre più nella storia. L’opportunità per riuscirci già nel 2021 è ghiotta: la nuova stagione sarà la fotocopia di questa sotto il profilo del regolamento e dei valori delle auto in pista, dunque si prevede un altro successo marcato Mercedes con il solo Bottas in grado di poter gareggiare sullo stesso livello di Hamilton a parità di macchina.

Rinnovo Hamilton, cifre e tempistiche – Rinviata l’ipotesi del ritiro, logica la conferma in Mercedes per vincere ancora, fa strano che il rinnovo del miglior pilota in circolazione (forse della storia) non sia ancora arrivato. Le voci di un possibile addio sono state presto spazzate via, nessuno conflitto con la Mercedes nè tanto meno con Toto Wolff che è salito con lui sul podio in Turchia, non lo faceva dalla sua prima vittoria nel 2014, due momenti ugualmente iconici. Al termine della stagione, dopo il Gp di Abu Dhabi ci si siederà allo stesso tavolo a trattare: Lewis Hamilton vorrebbe un biennale leggermente superiore ai 45 milioni di euro a stagione che percepisce attualmente, la Mercedes potrebbe proporre un accordo simile.

Rinnovo Hamilton, l’ok di Toto Wolff – L’accordo arriverà, lo conferma Toto Wolff: “si tratta di una situazione strana, perché ne parliamo da un po’ di incontrarci, ma dobbiamo trovare un giorno in cui sederci intorno ad un tavolo. Ma non potevamo farlo domenica a Istanbul, non avrebbe reso giustizia ad un risultato straordinario. Ci daremo qualche giorno e poi procederemo. Il nostro rapporto va ben oltre il business, è di amicizia, di fiducia e il giorno delle trattative è qualcosa che non ci piace perché è l’unico momento in cui non abbiamo obiettivi condivisi. Poi c’è da dire che l’accordo migliore è sempre quello in cui entrambe le parti si ritirano non completamente soddisfatte“.