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Elezioni Usa, primi dati vanno presi con le pinze

Bruxelles, 3 nov. (Adnkronos) – I primi dati sulle elezioni presidenziali Usa andranno presi con beneficio d’inventario, perché il risultato finale potrebbe essere molto diverso da quello suggerito dalle prime indicazioni, a causa del livello molto elevato di voti per corrispondenza, risultato della pandemia di Covid-19. Lo sottolinea la Cnn, sul suo sito.
I voti per corrispondenza sono preferiti, in maggioranza, dai sostenitori del candidato democratico Joe Biden, mentre i supporter di Donald Trump in maggioranza sono intenzionati a votare ai seggi. Gli Stati contano i voti in base alle proprie normative, che variano da Stato a Stato. Pertanto, in alcuni degli Stati più contesi, come Florida e Texas, i primi risultati potrebbero risultare eccessivamente rosei per Joe Biden, prima di avvicinarsi all’esito reale.
In altri Stati, in particolare Pennsylvania, Michigan e Wisconsin, Trump all’inizio potrebbe apparire in testa, con un margine destinato ad essere eroso a mano a mano che procede il conteggio. Non si tratta, sottolinea la Cnn, dell’indizio di irregolarità, ma è solo un riflesso di come gli Stati contano i voti. Alcuni Stati scrutinano prima i voti postali, e nelle prime ore della nottata (americana) pubblicheranno quelli, mentre altri li contano dopo.