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Elezioni USA 2020 – Lotta Trump-Biden all’ultimo voto, c’è grande incertezza: decisivi Pennsylvania e voto postale

Photo by Morry Gash-Pool/Getty Images

Elezioni USA 2020, l’esito della ‘Election Night’: l’America è chiamata al voto per eleggere il nuovo presidente fra Donald Trump e Joe Biden

Elezioni USA 2020: la sfida Trump vs Biden – La data del 3 novembre, quella segnata con un circoletto rosso (o blu a seconda delle simpatie politiche!) sul calendario di tutti gli americani è finalmente arrivata. Oggi l’America è chiamata al voto per eleggere il nuovo presidente dopo i 4 anni di mandato di Donald Trump, fatti di alti e bassi. I due candidati fra i quali scegliere saranno proprio il presidente uscente, Donald Trump, alfiere dei repubblicani e Joe Biden, ex vicepresidente dell’era Obama, candidato dei democratici. Tanti i temi caldi che il nuovo inquilino della Casa Bianca dovrà affrontare una volta eletto: dall’emergenza Coronavirus, che rischia di essere l’ago della bilancia delle elezioni, alle proteste per i diritti degli afroamericani e quelle sul suprematismo bianco e la circolazione delle armi.

Elezioni USA 2020: la sfida Trump vs Biden – StrettoWeb seguirà l’Election Night insieme ai suoi lettori con aggiornamenti continui fino alle prime luci dell’alba, quando in Italia si sapranno le prime notizie dai vari Stati americani. Ricordiamo che questa notte non verrà eletto propriamente il presidente USA, ma si scoprirà chi sarà riuscito ad ottenere almeno 270 (la maggioranza) dei 538 grandi elettori dei vari stati che successivamente saranno chiamati a confermare (oppure no!) la loro posizione politica e votare per l’uno o l’altro candidato eleggendo, solo a quel punto, il nuovo presidente americano.

Elezioni Americane 2020 gli aggiornamenti e le ultime news:

Ore 09:35 – Trump si si dichiara vittorioso nonostante le migliaia di schede ancora da contare

“Francamente, abbiamo già vinto. Ringrazio gli americani, abbiamo vinto ovunque, risultati fenomenali”. Queste le parole di Donald Trump, il quale si è presentato nella East Room della Casa Bianca dove ad attenderlo c’erano circa 250 invitati. L’attuale presidente americano ha fatto un elenco di Stati (Pennsylvania, Georgia, North Carolina), alcuni già ufficialmente attribuiti a lui, altri ancora contesi, in cui ritiene di aver vinto. “Ricorreremo alla Corte suprema- sottolinea – vogliono attribuire i voti al nostro avversario”.

Ore 07:10 – Situazione in bilico: ‘Rust Belt’, Pennsylvania e voto postale decideranno le Elezioni USA 2020

Una lotta appassionante all’ultimo voto. I sondaggi della vigilia si sono rivelati dei veri e propri buchi nell’acqua. Il netto vantaggio di Joe Biden si è progressivamente assottigliato con il prosieguo del conteggio dei voti. L’elettorato di Donald Trump si è dimostrato più solido del previsto, trovando nuova linfa nei latinos, Biden ha invece strappato a sorpresa l’Arizona. La partita si decidera nella ‘Rust Belt‘, la ‘Cintura Arruginita’ composta da Wisconsin, Michigan e Pennsylvania, 3 Stati nei quali le proiezioni danno avanti Donald Trump. In questi stati però il voto per posta, per la maggior parte democratico così come la maggioranza dei votanti di Philadelphia (in Pennsylvania), mancano ancora all’appello (potrebbero arrivare addirittura a giorni) e finiranno, molto probabilmente, nel carniere di Joe Biden. In questo momento la situazione è: Joe Biden 227 grandi elettori (11 in vantaggio), Donald Trump 176 grandi elettori (41 in vantaggio).

Ore 06:55 – Trump si esprime su Twitter: “vogliono rubarci le elezioni”, poi contesta il voto via posta

Siamo deicsamente avanti ma stanno cercando di rubarci le elezioni. Non lo consentiremo“, il tweet tagliente di Donald Trump che successivamente ha contestato il voto via posta, giudicando non validi i voti che dovranno ancora arrivare agli scrutini alla chiusura dei seggi. Tweet segnalato da Twitter come ‘informazione fuorviante’ in quanto Trump ha indicato vicina la propria vittoria.

Ore 06:45 – Biden parla per primo: pareggio confermato

Siamo sulla strada per vincere queste elezioni“, il messaggio di Joe Biden in un breve comizio in piazza nel Delaware. “Dobbiamo essere pazienti e aspettare che tutti i voti vengano contati“, ha continuato il candidato democratico confermando di fatto la situazione di stallo in attesa degli stati che fra diverse ore completeranno lo spoglio.

Ore 06:10 – Confermate le vittorie di Trump in Ohio e Texas

In Ohio e in Texas il termine degli scrutini dà vita ad uno scenario completamente differente rispetto alle prime fasi dello spoglio: vince Donald Trump ribaltando l’iniziale vantaggio di Joe Biden. Ricordiamo che dal 1944, solo in un occasione (1960) chi ha vinto in Ohio non è diventato presidente USA.

Ore 05:50 – Tre stati annunciano lo slittamento dello spoglio dei voti

Secondo quanto riferito dal ‘Guardian’, fonti ufficiali in Michigan, Wisconsin e Pennsylvania hanno riferito che non saranno in grado di annunciare l’esito dello spoglio dei voti entro la fine della giornata. In Michigan si potrebbe addirittura attendere fino alla giornata di venerdì.

Ore 05:30 – Florida a Trump: sorpresa Biden in Arizona

Donald Trump si impone in Florida ottenendo 29 grandi elettori, Joe Biden incassa il colpo, ampiamente prevedibile alla vigilia, portandosi invece avanti, a sorpresa, in Arizona.

Ore 05:00 – La California regala 55 grandi elettori a Biden: anche Oregon e Washington ai democratici

La California si conferma roccaforte democratica regalando 55 grandi elettori a Joe Biden: anche Oregon e Washington si colorano di blu

Ore 04:25 – Alexandria Ocasio-Cortez vince a New York e ottiene un secondo mandato

L’astro nascente del partito democratico, Alexandria Ocasio-Cortez, vince a New York e difende il proprio seggio alla Camera: tornerà per un secondo mandato.

Ore 03:45 – Ribaltata la situazione in Ohio: Trump si porta avanti, Pennsylvania in bilico

Clamoroso ribaltone in Ohio. Mentre ci si avvia verso le fasi finali dello spoglio, nello stato ‘talismano’ è Trump ad essere passato leggermente in vantaggio su Biden che aveva mantenuto la leadership fin dalle fasi iniziali. In Pennsylvania invece il risultato resta in bilico: Trump leggermente avanti, ma domani verrà conteggiata una buona parte di voti per posta che dovrebbero andare a Biden.

Ore 03:15 – Joe Biden pronto a prendersi New York, New Mexico e Colorado

Joe Biden corre verso il successo nello stato di New York, collegio che vale 29 grandi elettori. Il candidato democratico dovrebbe aggiudicarsi anche New Mexico e Colorado.

Ore 02:55 – La prima sostenitrice QAnon conquista un seggio alla camera

Marjorie Taylor Greene, la donna d’affari sostenitrice della teoria complottista di estrema destra QAnon, ha vinto in Georgia e conquistato un seggio alla Camera. Marjorie Taylor Greene prenderà il posto del repubblicano Tom Graves.

Ore 02:20 – In Pennsylvania l’esito del voto potrebbe arrivare nei prossimi giorni

Armatevi di pazienza e fate un respiro profondo“, è il messaggio del governatore dello stato della Pennsylvania, Tom Wolf, relativo alla possibilità che l’esito del voto delle Elezioni USA 2020 potrebbe non arrivare oggi. “In tutto lo stato instancabili scrutatori sono pronti a garantire che ogni voto venga conteggiato – ha spiegato Wolf in un videomessaggio diffuso in queste ore – Ma per contare questo eccezionale numero di voti si potrebbe impiegare più tempo che in passato. Potremmo non conoscere il risultato oggi, ma incoraggio tutti a fare un respiro profondo e ad avere pazienza“.

Ore 02:00 – Poker di stati a Biden, tre vanno a Trump, Ohio in bilico

Grande ‘infornata’ di proiezioni alle 02:00 di notte italiane. Secondo le proiezioni dell’Associated Press, Donald Trump vince in South Carolina (9 grandi elettori), Alabama (9) e Mississippi (6). Joe Biden invece si avvia a conquistare New Jersey (14 voti), Oklahoma (7), Massachusetts (11) e Washington D.C (3 grandi elettori), secondo le proiezioni di Edison Research. Ohio ancora in bilico, Biden dato in vantaggio grazie al voto per posta già scrutinato.

Ore 01:35 – Trump in vantaggio in West Virgina e North Carolina: Florida e Ohio in bilico

Secondo le prime stime dopo la chiusura dei seggi, Donald Trump sarebbe in netto vantaggio in West Virginia e North Carolina. Il Tycoon leggermente avanti anche in Florida, stato che però, insieme all’Ohio viene dato ‘too early to call’per ora.

Ore 01:15 – Trump vince nell’Indiana e in Kentucky, a Biden Virginia e Vermont

Donald Trump vince in Kentucky (9 grandi elettori) e nell’Indiana (11 grandi elettori). Joe Biden trionfa in Virginia (13 grandi elettori) e Vermont (3 grandi elettori).

Ore 01:00 – Farage fiducioso in Trump: scommette 10.000 sterline sulla sua rielezione

I primi seggi hanno chiuso e io sono totalmente ottimista“, si è espresso così attraverso Twitter Nigel Farage, fiducioso nella vittoria di Donald Trump nelle Elezioni USA 2020. L’ex leader Ukip ha scommesso 10.000 sterline sulla vittoria del Tycoon, postando la foto della scommessa.

Ore 00:45 – Fermato un uomo armato in un seggio a Charlotte

In un seggio elettorale a Charlotte, Carolina del Nord, è stato fermato Justin Dunn, con l’accusa di intrusione. Il trentaseienne deteneva legalmente un’arma da fuoco, portata con sè, ma bighellonava nel seggio dopo aver votato. Un funzionario del distretto ha chiamato la polizia per timori di intimidazioni nei confronti degli elettori. La polizia riferisce che Dunn ha lasciato il distretto ma è tornato circa due ore dopo, quando è stato preso in custodia e accusato di violazione di domicilio di secondo grado.

Ore 00:30 – Trump ringrazia per il voto ‘pacifico’ e incassa il vantaggio su Biden in Kentucky e Indiana

Le cose stanno andando bene in tutto il Paese. Grazie!“. Su Twitter Donald Trump ringrazia gli elettori americani per non aver creato, fin qui, disordini durante le operazioni di voto. Il presidente uscente intanto viene dato in largo vantaggio su Joe Biden in Kentucky: in base alle proiezioni sul due percento dei voti scrutinati, il capo della Casa Bianca prenderebbe il 67,3 per cento dei voti contro il 31,2 per cento dell’avversario. Il Tycoon sarebbe in vantaggio anche nell’Indiana 66,5%-31,5%.

Ore 00:00 – Si va verso l’affluenza più alta negli USA da circa un secolo: ma c’è già chi denuncia brogli

L’America ha risposto presente ai vari appelli che li invitavano a recarsi presso i seggi elettorali ed esprimere il proprio voto. Si va verso un’affluenza alle urne da record negli USA, la più alta da oltre un secolo a questa parte (il 67% nell’Election Day). Su Twitter però si denunciano i primi, presunti, brogli: circolano gli hashtag #StopTheSteal (‘ferma il furto’) e #FreeAndFairElections (‘elezioni libere e giuste’) che segnalano presunti brogli elettorali a danno dei repubblicani. Vengono postate foto di guasti alle macchine elettorali, viene segnalata l’apertura ritardata dei seggi in Pennsylvania, orchestrata ad arte (a loro dire) per scoraggiare il voto dei lavoratori. Inoltre l’FBI ha aperto un’inchiesta su telefonate automatiche e messaggi che avrebbero l’obiettivo di dissuadere gli elettori dal voto.

Ore 23:30 – Lo stato ‘talismano’: chi vince in Ohio diventa (quasi) sempre presidente

Sono tanti gli ‘swing state’ che potrebbero favorire o meno uno dei due candidati. Ce n’è però uno in particolare che risulta quasi sempre decisivo. Stiamo parlando dell’Ohio (18 grandi elettori), Stato di circa 11.7 milioni di abitanti (78.7% bianchi, 12.6% afroamericani, 3.9% Ispanici, 2.4% asiatici) che ha votato 7 volte repubblicano e 5 volte democratico nelle ultime 12 elezioni presidenziali. Dal 1944 ad oggi l’Ohio ha preferito solo una volta il candidato poi non risultato presidente, Richard Nixon poi battuto da John Fitzgerald Kennedy nel 1960. Secondo gli ultimi sondaggi lo stato propenderebbe verso Trump.

Ore 23:00 – Il tweet di Trump invita al voto, ma il governatore repubblicato Scott vota Biden!

Andate a votare! Sotto la mia amministrazione la nostra economia è cresciuta alla velocità maggiore di sempre al 33,1%. E il prossimo anno sarà il migliore nella storia americana“, ha twittato Donald Trump nelle scorse ore unendosi ai tanti appelli rivolti agli americani per invogliare gli elettori ad esprimere il loro voto. A causa della pandemia di Coronavirus, hanno già votato in anticipo oltre 99 milioni di elettori, di cui oltre 35 milioni si sono recati alle urne in persona e oltre 63 milioni hanno votato per posta. Il governatore uscente del Vermont, il repubblicano Phil Scott, ha rivelato di aver votato per Joe Biden. Attraverso i social anche l’ex avvocato di Donald Trump, Michael Cohen, ha ammesso di aver votato Joe Biden.

Ore 22:30 – Come funzionano le Elezioni Americane 2020? Grandi elettori e regola del ‘winner takes all’

Questa notte gli americani saranno chiamati ad esprimere la loro preferenza che assegnerà ogni Stato e i suoi rispettivi grandi elettori ad uno dei due candidati. I grandi elettori sono 538, numero che viene fuori dalla somma tra il numero dei senatori (100, 2 per ogni Stato) e dei deputati (435, assegnati proporzionalmente alla popolazione di ogni singolo Stato) più 3 delegati del District of Columbia. La vittoria in uno Stato viene assegnata con un sistema maggioritario secco, ‘winner takes all‘: il candidato che vince, anche con uno scarto minimo, ottiene tutti i grandi elettori di esso. Fanno eccezione Nebraska e Maine, gli unici due stati che hanno scelto di assegnare i loro voti elettorali, rispettivamente 5 e 4, con il sistema proporzionale. I grandi elettori saranno poi chiamati a loro volta a votare tenendo fede (solitamente, ma non mancano casi di ‘tradimenti’) alla loro posizione politica e dunque per il candidato democratico o repubblicano che ha vinto nello stato al quale appartengono. La maggioranza di almeno 270 grandi elettori assegna la vittoria al nuovo presidente.

Di seguito il numero dei grandi elettori di tutti e 50 gli Stati più il distretto di Columbia:

– California 55
– Texas 38
– Florida e New York 29
– Illinois e Pennsylvania 20
– Ohio 18
– Georgia e Michigan 16
– North Carolina 15
– New Jersey 14
– Virginia 13
– Washington 12
– Arizona, Indiana, Massachusetts e Tennessee 11
– Maryland, Minnesota, Missouri e Wisconsin 10
– Alabama, Colorado e South Carolina 9
– Kentucky e Louisiana 8
– Connecticut, Oklahoma e Oregon 7
– Arkansas, Iowa, Kansas, Mississippi, Nevada e Utah 6
– Nebraska, New Mexico e West Virginia 5
– Hawaii, Idaho, Maine, New Hampshire e Rhode Island 4
– Alaska, Delaware, District of Columbia, Montana, North Dakota, South Dakota, Vermont e Wyoming 3.

Ore 22:00 – Perchè si vota il 3 novembre? I motivi agricolo-religiosi scelti nel 1845

Il 3 novembre, data scelta per le elezioni americane, non è casuale. Il Congresso ha stabilito nel 1845 che si votasse sempre nel primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre, a 4 anni di distanza dall’ultima elezione del presidente. La scelta ha una motivazione ‘agricola‘ e una religiosa: il mese di novembre è stato scelto infatti affinchè le strade non fossero bloccate a causa della neve e si fosse, al contempo, ultimato il raccolto; la scelta del giorno è invece dovuta al fatto che la domenica è il giorno dedicato alla chiesa, dunque molto degli elettori, che in passato viveano nelle zone più remote del Paese, avrebbero avuto difficoltà a raggiungere in tempo i centri deputati al voto il lunedì successivo. Dunque il martedì è stato ritenuto il giorno perfetto.

Elezioni USA 2020: lotta all’ultimo voto. Trump: “abbiamo vinto, andremo alla Corte suprema”. Biden: “crediamo nella vittoria” [LIVE]