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Elezioni Comunali Reggio Calabria, Davi: “hanno fatto votare morti e anziani per farci fuori”

Klaus Davi

Elezioni Comunali Reggio Calabria, le parole di Klaus Davi

“Se le indiscrezioni pubblicate dalla ‘Gazzetta del Sud’  stamattina   dovessero essere confermate saremmo oltre ogni immaginazione. Non solo decine di inconsapevoli  e incolpevoli  ottantenni avrebbero votato alle recenti  elezioni comunali  di Reggio Calabria che hanno ‘incoronato’ Falcomatà sindaco, ma avrebbero partecipato alle elezioni  perfino numerosi  defunti che dall’aldilà hanno dispensato le loro ‘volontà celeste’  a questo o quel candidato. Una beffa, una presa in giro della volontà dei Reggini, una violazione gravissima  delle regole elettorali, se confermate . Alla luce dei 60 voti fatti mancare da una notte all’altra alla nostra lista , gli interrogativi si fanno giganteschi, inquietanti, sinistri. Assume contorni da thriller giallo  una battuta profusa. proprio nel giorno della proclamazione.  dal neo sindaco che rivolto al presidente della Commissione elettorale, parlava sibillino di  ‘garanzia’ non si capisce però intendendo cosa di preciso e quale fosse questa ‘garanzia’. Alla luce di quello che sta emergendo una garanzia di cosa? Dei risultati? Dei voti ottenuti? O di quelli fatti mancare ad altri da qualcuno?. Non lo sappiamo perché il messaggio non è stato decodificato, ma resta li fissato nella nostra memoria sperando che il sindaco un giorno chiarisca.  Nondimeno , possiamo già affermare che a differenza di lui, noi non ci sentiamo affatto ‘garantiti’ da questo risultato elettorale , che anzi sa molto di manipolato e scandalosamente tarocco. Se a questo si aggiunge la battuta di Tonino Perna, espressa pochi giorni dopo ,  che si è detto ‘sicuro’  della prossima assoluzione di Falcomatà nel processo ‘Miramare’ , allora gli interrogativi diventano legittimi  sospetti su quali tipo di ‘garanzie’ e soprattutto da parte di chi possano avere avuto sia Falcomatà che Perna certe ‘rassicurazioni’ al punto da trasformarle in granitiche ‘certezze’  . Per fortuna queste ‘battute’ sono scolpite  nelle interviste raccolte dai numerosi testimoni presenti nel momento un cui sono state incautamente  profuse.” Lo ha dichiarato Klaus Davi.