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Elezioni Americane 2020 – Le percentuali di vittoria dei due candidati: il distacco fra Trump e Biden si assottiglia

Photo by Morry Gash-Pool/Getty Images

Elezioni Americane 2020, le percentuali di vittorie di Donald Trump e Joe Biden: il candidato democratico ancora in testa, ma il distacco si assottiglia

Ci siamo quasi. Le Elezioni Americane 2020 sono ormai alle porte, domani 3 novembre, gli Stati Uniti sono chiamati a scegliere fra Donald Trump e Joe Biden per eleggere il nuovo presidente americano. Alla vigilia della giornata elettorale, i sondaggi sono il termometro principale (anche se non completamente attendibile) della situazione del Paese. Il candidato democratico ha un cospicuo vantaggio a livello nazionale, il presidente uscente è invece in rimonta in alcuni Stati-chiave che però potrebbero non bastargli per bissare il successo in rimonta del 2016 su Hillary Clinton.

Secondo il sito ‘RealClearPolitics’, che fa una media di tutti i sondaggi, Biden è indicato con un vantaggio nazionale di 7.2 punti (51,1 contro 43,9), in testa in Pennsylvania (+4), Michigan (+6,2) e Wisconsin (+6), i tre Stati operai (e un tempo fortemente democratici) che 4 anni fa furono decisivi per il Tycoon. In Ohio (+0,2), Florida (+0,6), North Carolina (+1,2) e Georgia (+0,8) tecnicamente è alla pari, mentre in Iowa in vantaggio è Trump, dove varia a seconda dei sondaggi da un +7 a un +2. Per NbcNews/Wall Street Journal nella combinazione degli Stati in bilico Biden è davanti di 6 punti ma ne perde 4 rispetto a due settimane fa. Fra le persone che hanno già votato per posta o negli appositi seggi, circa 93 milioni, Biden è largamente in testa (61-35), ma nella giornata del 3 novembre, gli elettori sembrano propendere maggiormente verso Trump (61-32). Curiosamente, potrebbe non bastare la Election Night per rivelare il vincitore. I voti per posta ad esempio, vengono spesso conteggiati per ultimi (in Pennsylvania c’è tempo fino al 6 novembre), tanto che i network televisivi sono soliti annunciare i vincitori dei singoli Stati sulla base di exit poll, proiezioni, primi risultati e precedenti storici che, in un’elezione particolare come quella del 2020, potrebbero non dare il giusto riscontro prima che l’ultima scheda venga presa in esame.