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E’ morto Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh. Aveva il Covid-19

Mondo della musica in lutto per la morte di Stefano D’Orazio

E’ morto Stefano D’Orazio, uno dei pilastri dei Pohh. Batteria, voce e flauto traverso e anche uno degli autori dei testi, classe 1948. A aare l’annuncio della sua morte l’amico Bobo Craxi che su Twitter ha pubblicato una foto sorridente del musicista e la frase “Stefano amico mio. Suona e scrivi anche da lassù. Ciao!”.  Al suo tweet ha fatto seguito, pochi minuti dopo anche quello del giornalista Red Ronnie. Il musicista non aveva figli, ma aveva sposato il 12 settembre 2017, nel giorno del suo sessantanovesimo compleanno, la compagna Tiziana Giardoni. Ha avuto lunghe storie d’amore con Lena Biolcati e con l’annunciatrice Emanuela Folliero.  Anche Giorgio Panariello, Loretta Goggi e Vincenzo Salemme in diretta a Tale e Quale Show hanno dato la notizia: “Sapere della sua scomparsa così è stato un trauma. Non sapevo che avesse una malattia pregressa. Il Covid ha colpito ancora“.  Stefano D’Orazio entrò a far parte dei Pooh l’8 settembre 1971sostituendo Valerio Negrini. Da quel momento comincia una grandissima avventura al fianco dei suoi compagni: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli. Per i Pooh è stato batterista, voce e paroliere. Ha interpretato e scritto Tropico del Nord, La mia donna, il giorno prima, Se c’è un posto nel mio cuore. Quest’ultima canzone sarà anche la sigla del Processo del lunedì.

Stefano ci ha lasciato! Due ore fa… era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato… oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia” Lo scrive su Facebook Red Canzian, cantante dei Pooh, confermando la scomparsa dell’amico e batterista del gruppo po italiano. “Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre… Roby, Red, Dodi, Riccardo”.