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Coronavirus – Sicilia, Salvini spara a zero sul governo: “siciliani bloccati, ma a Lampedusa arriva chi cazzo vuole!”

Photo by Andreas Gebert/Getty Images

Matteo Salvini punta il dito contro il governo: la Sicilia è zona arancione, ma a Lampedusa continuano gli sbarchi

Coronavirus, Sicilia zona arancione: Salvini attacca il governo – Nella giornata di ieri il governo ha stabilito tre ‘colori’ attraverso i quali ha etichettato ogni Regione d’Italia in base alla gravità dell’emergenza Coronavirus. La Sicilia è stata giudicata zona arancione, ovvero a medio alto rischio, caratterizzazione che comporta una serie importante di ristrettezze che ‘precedono’ il lockdown di quelle che sono state definite zone rosse.

Coronavirus, Sicilia zona arancione: Salvini attacca il governo – In diretta tv su Rete4 a ‘Dritto e Rovescio’, Matteo Salvini è intervenuto sull’argomento. Alla domanda del conduttore Paolo Del Debbio in merito alle possibilità di trovare un dialogo fra governo e opposizione per porre un freno all’emergenza Coronavirus e agli strascichi che comporta sul paese, Salvini ha dichiarato: “sai di che cosa si occuperà la Commissione della Camera dei Deputati la settimana prossima? I telespettatori diranno: ‘beh, il Parlamento parlerà solo di virus, ospedali, salute, lavoro, licenziamenti, di mutui… no! Settimana prossima la Commissione della Camera dei Deputati parlerà solo dei decreti Sicurezza di Salvini che questa maggioranza vuole cancellare. Secondo te questo è dialogo? Che la maggioranza si occupi di transfobia e gender nelle scuole, di legge elettorale, di cancellare i decreti sicurezza? Ti pare normale che in un momento in cui tutta l’Italia, dalla Val D’Aosta alla Sicilia si preoccupa di salute e di lavoro, dei bimbi che vanno o non vanno a scuola, del negozio che c’è o non c’è: questi si preoccupano di cancellare i decreti sicurezza mentre sbarcano migliaia di balordi! I siciliani da domani sono chiusi in Sicilia, non si può entrare e uscire dalla Sicilia, ma a Lampedusa arriva chi cazzo vuole! Anche oggi, ne sbarcano a centinaia. Ma le leggi valgono per tutti o gli italiani hanno scritto fesso sulla testa? Io vorrei dialogare di questo con il presidente del Consiglio, con il Ministro dell’Interno, con il Ministro della Scuola: tu li hai mai sentiti?’