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Coronavirus, la Regione Calabria fa chiarezza sull’aggiornamento del bollettino: “c’erano ricoverati in terapia intensiva che non erano gravi, nessuna manipolazione dei dati, è tutto alla luce del sole”

antonio belcastro

Regione Calabria, il delegato del soggetto attuatore per l’emergenza chiarisce i motivi alla base della rimodulazione nel Bollettino

L’aggiornamento del Bollettino regionale è stato necessario per permettere una più corretta classificazione dei casi“.È quanto afferma il delegato del soggetto attuatore per l’emergenza covid, Antonio Belcastro, in merito alla situazione inerente alla copertura dei posti letto destinati al contrasto della pandemia da Coronavirus.”Dalle analisi effettuate – continua Belcastroè emerso che, in alcune Aziende ospedaliere, nei primi giorni di novembre si era verificato un aumento considerevole, e non in linea con i mesi precedenti, dei ricoveri in terapia intensiva. Grazie a una interlocuzione con i responsabili delle unità operative, è stato verificato che – a causa della temporanea carenza di posti letto nei reparti di degenza ordinaria e di terapia sub-intensiva – alcuni pazienti, che non avevano bisogno di ventilazione meccanica assistita, perché non presentavano gravi criticità, erano stati ricoverati in Rianimazione“. Questo episodio è esclusivamente riferito all’Ospedale di Cosenza. La situazione è adesso rientrata per la nuova organizzazione dei posti letto e nel bollettino quotidiano della Regione Calabria i dati rispecchiano correttamente i numeri dei ricoveri di ogni reparto, perchè nelle terapie intensive non ci sono più pazienti che non sono in condizioni critiche.

In base all’ultimo bollettino Regionale di ieri pomeriggio, questo è il quadro attuale:

  • Attualmente positivi: 4.481
  • Ricoverati nei reparti: 212 (4,73%)
  • Ricoverati in terapia intensiva: 15 (0,33%)
  • In isolamento domiciliare: 4.254 (94,93%)

E, nello specifico:

  • Reggio Calabria: 62 in reparto, 6 terapia intensiva, 1.751 in isolamento domiciliare.
  • Cosenza: 78 in reparto, 4 terapia intensiva, 1.297 in isolamento domiciliare.
  • Catanzaro:  52 in reparto, 5 terapia intensiva, 636 in isolamento domiciliare.
  • Crotone: 15 in reparto, 207 in isolamento domiciliare.
  • Vibo Valentia: 5 in reparto, 96 in isolamento domiciliare

Quanto alla ventilata e suggestiva ipotesi di una possibile manipolazione delle cifre, finalizzata a scongiurare l’inserimento della Calabria nella fascia rossa – conclude Belcastro, va considerata come una speculazione priva di fondamenti, anche in virtù del fatto che il trasferimento dei pazienti dalle Terapie intensive ai reparti di Malattie infettive e Pneumologia ha fatto aumentare il tasso di saturazione (16%) dei posti letto di area medica, mentre il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva (6%) è ancora lontano dalla soglia di allerta, fissata al 30%“.