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Coronavirus, cosa prevede il nuovo DPCM sull’attività sportiva: le differenze tra zone ad alto e basso rischio

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Coronavirus, pubblicato il nuovo DPCM: quali differenze in merito all’attività sportiva tra zone ad alto e a basso rischio?

E’ stato pubblicato ufficialmente il nuovo DPCM del Governo in merito all’emergenza Coronavirus che entrerà in vigore domani, 5 novembre, fino al 3 dicembre. Cosa prevede il testo integrale, più nello specifico, per quanto riguarda le attività sportive? Dove e come si può fare sport tra le zone ad alto e basso rischio?

Il punto 13 dell’articolo 1, alla voce ‘Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale‘, recita di seguito.

d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;

Per quanto invece riguarda le zone caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto, non è possibile effettuare attività sportiva nei parchi ma soltanto in prossimità delle proprie abitazioni. Ecco quanto si legge nel punto 9 dell’articolo 3.

e) è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale;