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Coronavirus a Messina: le scuole rimarranno aperte, chiuse alcune zone della città

Coronavirus a Messina, per evitare il più possibile gli assembramenti il prefetto ha deciso di chiudere alcune zone della città

Il prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi dopo una riunione del Comitato per l’ordine pubblico ha deciso che le scuole rimarranno aperte. Saranno chiuse invece alcune strade e piazze come la zona dei Colli e le spiagge soggette ad assembramenti. Nelle prossime ore verranno comunicati altri dettagli sulle zone chiuse.

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“Si è concluso il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza per l’aggiornamento della situazione epidemiologica e l’esame delle misure di contrasto alla diffusione del virus e sulla questione sanitaria nelle scuole“, è quanto afferma il sindaco di Messina, Cateno De Luca. “Per quanto riguarda le misure di contrasto al Covid, abbiamo esposto le misure che intendiamo mettere in atto nelle prossime due settimane in modo da evitare che si replichino le scene delle scorse settimane. Sulle superiori misure vi è una sostanziale condivisione da parte del Comitato che pertanto ha rinviato al tavolo tecnico che si terrà domani in questura per l’esatta ed analitica individuazione delle misure e relativa distribuzione dei controlli tra le Forze dell’Ordine. Sul fronte scolastico, invece, ritengo necessario approfondire la situazione considerato che nel corso del confronto tra il dott. Crisicelli e l’Assessore Tringali è emerso che vi sono numerose comunicazioni trasmesse dai Dirigenti scolastici all’ASP con le quali viene comunicata la presenza di soggetti positivi nelle scuole, in merito alle quali l’Asp non ha neppure una piena conoscenza della situazione. Per tale ragione invieremo un dettagliato report con tutte le segnalazioni pervenute al Comune da parte degli uffici scolastici, chiedendo all’ASP di esprimersi ufficialmente nel merito. Entro venerdì assumeremo le decisioni che riteniamo più consone all’andamento epidemiologico della città di Messina assumendoci la responsabilità delle nostre decisioni senza subire l’influenza del partito del combinato disposto o delle tifoserie di convenienza”, conclude De Luca.