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Coronavirus, il Decreto Ristori è poco chiaro e costringe l’Inps alla retromarcia sulla sospensione dei contributi. Siracusano: “adesso vale solo per le zone rosse, ne stiamo vedendo di tutti i colori”

“Sospensione prevista solo per chi si trova ‘nelle regioni a grave rischio’. Peccato il governo abbia diviso l’Italia a colori, non a intensità di rischio”: ironizza così la deputata Matilde Siracusano

“Ecco l’ultima dell’INPS sui contributi. Entro domani gli imprenditori dovrebbero pagare i versamenti contributivi dei propri dipendenti. Questo nella normalità delle cose. Il decreto ristori prevede però la sospensione dei pagamenti. Attenzione! Sospensione prevista solo per chi si trova “nelle regioni a grave rischio”. Peccato il governo abbia diviso l’Italia a colori, non a intensità di rischio. E dunque gli imprenditori che sono in zona arancione, come la Sicilia, domani devono pagare oppure no i contributi? Giovedì l’INPS risponde a questa domanda con una circolare – la numero 128 – comunicando che la sospensione vale sia per le zone rosse che per le arancioni. Venerdì però ecco la retromarcia. Con la circolare numero 129, l’INPS torna sui suoi passi, annulla la precedente e dichiara che la sospensione vale solo per le zone rosse. Veramente ne stiamo vedendo di tutti i colori!”, lo ha affermato Matilde Siracusano. La deputata di Forza Italia ironizza sulla decisione dell’Inps di sospendere il pagamento dei contributi solamente nelle Regioni “zona rossa”. Il Decreto Ristori infatti è poco chiaro al riguardo e questo aveva generato confusione.