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Coronavirus: circo bloccato a Messina, garante diritti animali ‘stop a critiche miopi’

Palermo, 2 nov. (Adnkronos) – “Restiamo sorpresi e preoccupati di fronte alle critiche di alcuni esponenti del mondo animalista nei confronti del sindaco di Messina, Cateno De Luca, che, con sensibilità e senso civico, si è impegnato per superare la condizione di grave difficoltà del Circo Orfei Darix Martini, la cui attività è ferma a causa dell’emergenza Covid19”. Lo dice Mary Foti, garante dei diritti degli animali per il Comune di Reggio Calabria, che sta seguendo da vicino la vicenda e monitora le condizioni degli animali all’interno del circo che da alcuni giorni si trova in un piazzale della città di Messina, dopo avere sostato per circa otto mesi nel vicino Comune di Santa Teresa di Riva.  
“Stiamo parlando di una piccola comunità di artisti, con al seguito i loro animali che sono gestiti e trattati da sempre come parte integrante della loro famiglia – aggiunge Foti -. Le argomentazioni utilizzate per criticare l’appello alla solidarietà del sindaco De Luca appaiono miopi, vuote di contenuti concreti, basate sul retorico concetto secondo il quale ‘gli animali devono vivere liberi in natura’. Frase ovvia per i selvatici di qualsivoglia specie, già tutelati dall’attuale legislazione che da diversi decenni ne vieta la cattura e il commercio. Differente è la situazione di questi animali, nati e allevati in cattività da diverse generazioni, che sarebbero assolutamente incapaci di sopravvivere in un ambiente naturale”.  Un esempio per Foti è ‘Baby Dumbo’, l’elefantessa che da quando è nata, 32 anni fa, ha sempre vissuto sotto le cure dei proprietari, degli artisti e dei lavoratori circensi. “Se venisse liberata in un ambiente naturale non sarebbe in grado di sopravvivere per più di qualche giorno, non saprebbe neppure come procurarsi il cibo – conclude il garante dei diritti degli animali del Comune di Reggio Calabria -. Insomma, quando un movimento ecologista che si dice diretto alla protezione degli animali diventa ‘estremista’, rischia di assumere esso stesso il ruolo di ‘carnefice’ delle creature che invece dovrebbe tutelare”.