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Coronavirus: “In Calabria e nelle altre ‘zone rosse’ c’è una riduzione dell’indice di trasmissione”

Coronavirus: le parole di Claudio Mastroianni, professore ordinario di Malattie infettive presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma

“Sono due settimane oggi dalla chiusura di Calabria, Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta, e quello che osserviamo è una generale tendenza alla riduzione dell’indice di trasmissione, ma in questo momento è fondamentale restare cauti e prestare estrema attenzione”. Lo ha detto all’AGI Claudio Mastroianni, professore ordinario di Malattie infettive presso l’Università ‘La Sapienza‘ di Roma.

La curva è ancora in crescitaprosegue l’esperto – e, sebbene si stia assistendo a un rallentamento generale di questa tendenza, dobbiamo attendere l’inversione di tendenza per essere ottimisti. Non possiamo aspettarci un calo improvviso, ma credo che insistendo con le misure attuali sarà possibile osservare finalmente una decrescita della curva dei contagi e soprattutto dobbiamo puntare alla diminuzione dei numeri riguardanti i ricoveri in ospedale, gli accessi in terapia intensiva, i casi che necessitano ventilazione e i decessi”.

“Gli effetti di qualunque contromisura non sono immediati – commenta Mastroianni – ed è presto per affermare la consequenzialità tra le varie decisioni e i numeri registrati in questi giorni. Ad ogni modo ci sono aree in cui l’indice di trasmissione sembra significativamente meno elevato, per cui sembra ragionevole presumere che insistere con questo genere di provvedimenti rappresenti una strategia percorribile. Credo che la cautela in questa fase sia la migliore alternativa, è presto per formulare giudizi definitivi, ma la situazione dovrebbe migliorare lentamente proseguendo con questi parametri e continuando a prestare grande attenzione”.