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Coronavirus e Calabria in zona rossa, Occhiuto: “il Governo ci ripensi, decisione inspiegabile e senza evidenze scientifiche”

“I problemi nella sanità esistono anche in altre regioni del Mezzogiorno, Campania e Puglia su tutte”: lo afferma il deputato Roberto Occhiuto

“Dichiarare la Calabria ‘zona rossa’, con il conseguente lockdown che ne conseguirà, è una decisione inspiegabile e molto grave. Il governo si sta assumendo una responsabilità politica incredibile, non suffragata, tra l’altro, da evidenze scientifiche. Non neghiamo la situazione complicata, che accomuna l’intero Paese, ma per far fronte all’emergenza occorre aumentare i posti letto in terapia intensiva e potenziare le strutture ospedaliere. La sanità ha dei problemi? I problemi esistono anche in altre regioni del Mezzogiorno, Campania e Puglia su tutte. O dobbiamo pensare che i territori governati dalla sinistra abbiano dal governo nazionale un trattamento di favore? La Calabria non deve chiudere, in questo momento nel nostro territorio il rapporto tra tamponi e contagiati è intorno al 10%, nel resto del Paese siamo abbondantemente sopra al 15%”. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Si può chiudere una Regione affidandosi solo al famigerato indice Rt? L’esecutivo non dovrebbe approfondire i numeri reali dell’epidemia in ogni angolo della Penisola? I cittadini calabresi, gli imprenditori, i lavoratori, – prosegue Occhiuto – non meritano di subire questo assurdo trattamento. La nostra fragile economia ne uscirebbe devastata, chiuderebbero migliaia di attività produttive e ci sarebbe un’esplosione della disoccupazione. Il tutto a favore della criminalità organizzata che vede nel possibile nuovo lockdown una gallina dalle uova d’oro. Palazzo Chigi ci ripensi e riveda immediatamente questa insensata decisione”.

La verità sulla “zona rossa” in Calabria, l’indice Rt schizzato in alto per gli sbarchi e l’ombra di un lockdown politico