fbpx

Coronavirus, Calabria in “zona rossa”. Falcomatà s’infuria: “misure totalmente inefficienti, il Governo ci ha messo all’angolo”

Calabria in “zona rossa”, ma Falcomatà non ci sta: “C’è una città in ginocchio, andate a dirlo ai commercianti che con la chiusura dei locali sono finiti”

“La Calabria non è in zona rossa a causa dell’incontrollata diffusione del Coronavirus, ma perché non ci sono le capacità per affrontarlo. Noi calabresi stiamo pagando anni e anni, mesi e mesi di inefficienza politica rispetto al tema sanità. Tutto vorrei fare, tranne che polemiche. A marzo, aprile e maggio siamo stati graziati, perché la diffusione del virus è stata minore. Niente è stato fatto in queste settimane per gli ospedali calabresi, non sono aumentati i posti in terapia intensiva come scritto sui decreti del Governo”. E’ quanto affermato dal Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, nel corso di una diretta Facebook. Il primo cittadino contesta la decisione emanata con l’ultimo Dpcm di attribuire alla Regione Calabria la “zona rossa” nonostante non ci sia attualmente alcuna emergenza.

Non sono mancate le critiche nei confronti della Regione, ma anche del Governo, che da circa 10 anni tiene la sanità regionale sotto commissariamento ed oggi ne ha confermato la scelta con un’ulteriore proroga: “Oggi non si può pensare che tutto si demandi ai nostri ospedali. Il Governo ha confermato i commissari che non danno aiuti e garanzie per le cure domiciliari, per aiutare ambulatori e cliniche, dopo tante prese in giro ci dicono che le misure dicono 15 giorni. Noi da oggi siamo chiusi in casa, non perché siamo in emergenza, oggi si cristallizza il fatto che è inefficiente l’intera classe politica regionale e delle misure nazionali. Non ho paura a dirlo, col Governo si deve dialogare e oggi ha messo la nostra Regione all’angolo. E ora a pagarlo siamo noi cittadini. C’è una città in ginocchio, andate a dirlo ai commercianti che con la chiusura dei locali sono finiti. Non ho più parole. Ci saranno misure ulteriori di sostegno per queste categorie, spero che le diano in basse alle differenziazioni che hanno fatto tra le varie zone. Noi siamo zona rossa – conclude il Sindaco Falcomatà – , noi abbiamo priorità sulle misure economiche, e queste devono essere date ai sindaci, dovremo essere noi a gestire questi fondi”.