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Città Metropolitana di Reggio Calabria, i sindacati: “cresce il malcontento del personale per il mancato pagamento della produttività anno 2019

palazzo corrado alvaro reggio calabria

Reggio Calabria, i sindacati: “cresce il malcontento del personale per il mancato pagamento della produttività anno 2019, nessuna risposta da parte di Palazzo Corrado Alvaro malgrado le continue sollecitazioni”

“Alla nota congiunta delle OO.SS – Cgil Cisl e Uil – e della RSU, con la quale veniva contestato il mancato pagamento delle competenze performance 2019 nei confronti dei dipendenti della Città Metropolitana richiedendo tempi certi, l’avv. Umberto Nucara Direttore/Segretario Generale dell’Ente, risponde che l’Organo di valutazione non ha ancora – ad oggi – concluso l’iter di validazione della relazione sulla performance 2019, per come previsto dal d.l.gs 150 del 2009 articolo 14 comma 6, costituente adempimento inderogabile per il pagamento della produttività e/o performance”. E’ quanto scrivono in una nota Vincenzo Sera, segretario generale Cisl Fp, Adolfo Romeo delegato C.M., Francesco Callea, segretario generale Fp Cgil, per la Rsu il coordinatore Antonio Romeo, Rosario Cilona, Mario Fedele, Elena Festa, Alberto Ieraci, Paolo Pellicanò, Domenico Fanti, Mariolina Ferraro, Felice Foti, Antonio La Face, Francesco Scoglio. “Contestualmente, Nucara chiarisce di essersi già espresso con nota prot.63565 del 1.10.2020, in risposta alle sollecitazioni sindacali (nota della Cisl Fp del 28.09 c.a.), attribuendo la responsabilità dei ritardi – di cui trattasi – al comportamento non collaborativo dei dirigenti che ha determinato un rallentamento fino ad impedire, a lui stesso e all’O.d.V., l’iter di una regolare gestione del ciclo della Performance. Tutto ciò premesso, dato per scontato quanto affermato dal Direttore Generale quasi un mese e mezzo fa, tutt’ora non si riesce a venire a capo di una pastoia burocratica e formale incredibile, ed oltremodo intollerabile per chi trovasi in difficoltà economiche, come tanti dipendenti della Città Metropolitana, che in periodo di lockdown – con stipendi bassi, affitto di casa, utenze da pagare ect – non riescono ad arrivare a fine mese. Quest’ultimi chiedono, anche in questo momento di stesura della nota se vi siano novità in merito alla produttività, costringendo codeste Rappresentanze Sindacali a rivolgersi – ancora una volta – al Sindaco Metropolitano, avv. Giuseppe Falcomata, affinché ponga fine a questa “telenovela”, erogando – finalmente ai circa 400 dipendenti – le spettanze dovute, integrate dalle 270.000 ϵ risparmiate dalle P.O. nell’ anno di riferimento. Analogamente va data voce al disappunto dei dipendenti non solo per i ritardi relativi all’avvio della contrattazione 2020 e al pagamento degli emolumenti contrattuali temporalmente dilazionati – come mai avvenuto in precedenza – ma anche per la gestione complessiva delle progressioni verticali e, non ultimo, per le presunte disparità di giudizio nei procedimenti disciplinari espletati durante il periodo del primo lockdown. Insomma complessivamente un giudizio negativo del personale sull’oggettività degli assetti organizzativi e strutturali, che proprio nell’applicazione della produttività/performance di cui è interessato tutto il personale, ha dimostrato inefficacia e disinteresse operativo. Alla luce degli ultimi avvenimenti di positività apprese per mezzo stampa che hanno interessato la polizia metropolitana etc, si chiede – al signor Direttore Generale e ai Dirigenti della Metrocity – di voler limitare il lavoro – in presenza – scrupolosamente ai servizi essenziali ed indifferibili per l’utenza di riferimento”, conclude la nota.