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Il Catanzaro fatica e il DG Foresti sbotta: “Non me ne frega un cazzo, andiamo in ritiro”. Calabro già rischia, i nomi dei sostituti

foresti catanzaro

Situazione già complicata in casa Catanzaro: il DG Foresti sbotta dopo il pari interno contro il Palermo e Calabro rischia

Una partenza sicuramente non semplice in Serie C per il Catanzaro, che si ritrova già a meta classifica e lontana dalla vetta seppur sia da poco iniziato il campionato e ci sia tempo per rimediare. Il pari interno contro un Palermo in doppia inferiorità numerica, però, non è andato giù alla società, come ampiamente manifestato in sala stampa al termine del match dal DG Diego Foresti: “Ho deciso di presentarmi io perché è giusto che ci metta la faccia la proprietà – riporta TuttoC – Dopo la vergognosa prestazione di Terni siamo incappati in un’altra partita brutale. Brutale perché non esiste con due uomini in più, in vantaggio di un gol, con un calcio di rigore, riusciamo a far pareggiare gli avversari. La squadra va in ritiro da subito, è finito il tempo dei comfort, della bella vita. Non me ne frega un cazzo. Noi ci stiamo mettendo anima, cuore, soldi. E la squadra va in ritiro finché questa squadra non otterrà i risultati che la piazza merita. Chiedo scusa a tutto il popolo giallorosso, al presidente, alla proprietà, alla piazza. Non dormo da sabato notte, dopo la figuraccia di domenica ne abbiamo fatta una forse anche peggiore”.

“C’è un problema, cercheremo di risolverlo al più presto ma così non va. I ragazzi devono capire che la maglia che indossano merita rispetto. Perché non è possibile vedere prestazioni che non si vedono neanche in terza categoria. Siamo in una situazione imbarazzante. Cerchiamo di fare il massimo. Noi, il mister, lo staff, la dirigenza, abbiamo fatto anche più di quello che dovevamo: lavoriamo 15 ore al giorno. Questo è un lavoro per loro ed è un lavoro da privilegiati. C’è tanta gente a casa senza lavoro, c’è gente che lavora per 900 euro al mese. Loro prendono tanti soldi, devono correre per un’ora e mezza di gara. Non fanno neanche quello. Benissimo, da stasera si cambia registro. E finché non ci saranno le prestazioni all’altezza della piazza andrà sempre peggio. Avevano un amico nello spogliatoio e da oggi non ce l’hanno più. Il paradiso è diventato un inferno”.

Nel frattempo, già si susseguono le voci di una possibile panchina traballante da parte di Calabro. Cominciano ad uscire fuori i primi nomi dei sostituti, da Sottil a Campilongo passando per Fabio Gallo, l’anno scorso a Terni.