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Una tenera storia da Catanzaro, il gelato di Amedeo rende più dolce il lockdown della piccola Ilaria: “grazie di esistere!”

Il gelato della gelateria ‘Amedeo’ di Catanzaro rende più dolce anche il lockdown: ecco la tenera storia della piccola Ilaria

Da venerdì scorso la Calabria è considerata ‘zona rossa’, ovvero una delle 4 regioni d’Italia (insieme a Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta) nelle quali le ristrettezze imposte dal governo per limitare l’emergenza Coronavirus sono maggiori in relazione alla gravità della situazione sul territorio. Si torna ad una situazione simile a quella dello scorso marzo, nella quale i cittadini hanno visto ridursi le proprie libertà personali, chiudere diversi esercizi commerciali e dover rinunciare a qualche sfizio, anche culinario. Nonostante l’estate sia finita, anche se le temperature in Calabria restano tutt’altro che rigide, c’è chi al gelato proprio non riesce a rinunciare indipendentemente dalla stagione. Come ad esempio la piccola Ilaria, una bimba di Catanzaro letteralmente disperata per l’impossibilità di andare a prendere un cono presso la sua gelateria ‘Amedeo’ la sua preferita a causa del lockdown.

La madre, vendendola in lacrime, ha provato a chiamare la gelateria, ottenendo una notizia fantastica: non solo la gelateria è aperta, ma consegna anche direttamente a domicilio se la piccola Ilaria non può recarsi di persona con i genitori! La felicità della bimba e l’intera storia, pubblicata su Facebook da Ivan, il ragazzo che ha risposto alla telefonata nella gelateria, ha commosso la città di Catanzaro. Ecco di seguito la trascrizione della conversazione:

Domenica 8 novembre 2020 ore 08:10
Io: Amedeo buongiorno
Signora: buongiorno, volevo chiedere se siete aperti
Io: certo Signora
Signora: che sia lodato Gesù Cristo. Mia figlia di 6 anni stanotte ha pianto tutta la notte, perché domani era domenica e lei per il lockdown non poteva uscire per comprare il gelato di Amedeo.
Io:Signora se vuole può venirlo a prendere qui da noi oppure glielo consegniamo noi.
Signora: Ah sì, lo consegnate voi
Intanto sento un urlo “ssssiiiii” era la bimba, e poi passamelo passamelo
Bimba (Ilaria): Signore sono Ilaria, grazie di esistere!!!
(Storia di ordinaria dipendenza) #noipervoi #voipernoi
Grazie“.