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Caso tamponi, cosa rischia la Lazio? Si fa largo lo spettro della retrocessione: ecco cosa dice il regolamento

Foto Getty / Paolo Bruno

Lazio, si infittisce il caso tamponi: cosa rischiano i biancocelesti se venissero confermate le irregolarità? Fra le ipotesi anche la retrocessione

La Lazio è recentemente finita nel bel mezzo di una torbida vicenda che potrebbe costarle parecchio. Ciro Immobile, Lucas Leiva e Thomas Strakosha hanno lasciato, nella giornata di ieri, il centro di allenamento di Formello non partecipando alla seduta di rifinitura e quest’oggi alla partita contro la Juventus. Il motivo sarebbe riconducibile alla positività al Coronavirus dei tre calciatori, smentita dai test effettuati dal laboratorio di Avellino ai quali si è affidata la Lazio, ma confermati dal ‘Campus Biomedico’ di Roma. Ciro Immobile ha giocato e segnato nella gara contro il Torino dello scorso turno di Serie A, partita nella quale non sarebbe dovuto essere nemmeno convocabile se positivo, a causa del comprensibile rischio verso chiunque fosse venuto a contatto con lui. Il Torino ha già presentato due esposto alla Procura Federale, le autorità vogliono vederci chiaro.

Nel caso in cui venissero accertate irregolarità, la Lazio rischia grosso: da un’ammenda fino all’esclusione del campionato, passando dalla penalizzazione alla retrocessione. Secondo il regolamento infatti “la gravità della violazione è valutata in funzione del rischio per la salute dei calciatori, degli staff, degli arbitri e di tutti gli addetti ai lavori esposti al contagio da Covid-19, nonché dell’accertata volontà di alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione“.