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Calabria: i cittadini lanciano la petizione per dire “no al commissariamento della sanità” e chiedere le dimissioni di Zuccatelli

conte bersani speranza

Una petizione rivolta direttamente al Premier Conte e al Ministro Speranza

“Siamo calabresi, abbiamo a cuore le sorti della nostra amata Regione! Siamo spesso abituati a stare a guardare senza attivarci per quello che invece ci riguarda da vicino… ma non questa volta!”, si legge così nella petizione online che alcuni cittadini calabresi hanno lanciato sul sito change.org in queste ore. Come riportato nell’editoriale di StrettoWeb “Alla sanità della Calabria non servono né medici di guerra né procuratori: dovete semplicemente restituirla ai calabresi”, i promotori dell’iniziativa si rivolgano al Premier Giuseppe Conte e al Ministro Roberto Speranza affinché con il Decreto Calabria non venga prorogato il commissariamento della sanità regionale e per chiedere le dimissioni immediate di Giuseppe Zuccatelli. Di seguito il testo completo, seguito dal link utile a coloro che vogliono firmare la petizione:

“Chiediamo che a guidare le sorti della sanità calabrese in un momento così delicato non sia l’ennesimo deus ex machina calato dall’alto. Vogliamo un giovane medico che provenga dal territorio, perché ne abbiamo tanti che sono competenti e non parlano a vanvera di quanto sono inutili le mascherine!

Caro Zuccatelli, non ti vogliamo! Rimani a Cesena a curare il covid che ti è venuto baciando per più di 15 minuti qualcuno immagino, tanto per citare la tua teoria sul contagio!

Presidente del Consiglio, Ministro della Salute, non permettete l’ennesimo scempio ai danni dei tanti calabresi che ancora sperano che sia una classe dirigente degna e preparata a decidere le loro sorti!

Raccogliete questa richiesta, che parte da chi come me non vive più in Calabria, ma avverte profondamente indignarsi il suo animo di fronte a scelte così lontane dal sentire di tutti i calabresi che vivono il territorio, orgogliosi di farlo – e sono tanti – con cui ho occasione di confrontarmi ogni giorno. 

Dateci una possibilità di combattere ad armi pari un nemico pericoloso e ramificato da decenni come la malasanità.

Restituite la sanità calabrese ai calabresi”.

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