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Calabria, Libero in prima pagina: “Scopelliti era stato l’unico a risanare la sanità regionale e l’hanno messo in galera”

Piano di rientro, chiusure e riconversione degli ospedali: in prima pagina sul quotidiano Libero un articolo che spiega come Scopelliti aveva azzerato il debito della Sanità in Calabria

“Povera Calabria, l’unico che ha risanato la sanità regionale lo hanno messo in galera”, titola così l’articolo pubblicato dal noto giornalista Francesco Specchia e lanciato in prima pagina sul quotidiano Libero. Nei giorni scorsi avevamo su StrettoWeb pubblicato i dati ufficiali della Regione Calabria relativi al bilancio della sanità in Calabria negli anni 2010-2013, quando l’ex governatore Scopelliti riuscì a portare il debito da 260 a 30 milioni di euro. Il caporedattore di Libero definisce un “paradosso calabrese” il fatto che l’unico commissario ad aver “restituito al territorio la sua dignità è ora agli arresti domiciliari”. L’ex Sindaco di Reggio Calabria “è oggi recluso a casa dopo una condanna a cinque anni per falso ideologico e abuso d’ufficio (lo stesso reato per cui i suoi colleghi di Messina sono stati assolti con formula piena), probabilmente osserverà con sorpresa lo stato dell’arte della sua Sanità che, dopo la sua gestione, è gradualmente passata da 32 milioni a 160 milioni di disavanzo annuale, con un’accelerata sul debito che ciascun suo successore ha contribuito magicamente ad aumentare”.

“Scopelliti, intendiamoci, non aveva fatto nulla d’eclatante, non aveva risollevato Wall Street nel ’29 – si legge ancora nell’articolo di Specchia – . Eppure, con accorgimenti di buon senso, in quattro anni, era riuscito quasi a tappare il debito sanitario accumulato da 1,4 miliardi di euro (254 milioni di disavanzo d’esercizio nel 2009); e a tagliare il deficit sanitario fino a soli 30 milioni, sbloccando nuove assunzioni e l’impego di rilevanti risorse”. Il giornalista poi sottolinea come il governatore abbia anche riorganizzato la rete dell’assistenza sanitaria chiudendo “otto ospedali abbastanza inutili e frutti di accordi politici (quello di Siderno distava solo un chilometro da quello di Locri) e ne aveva riconvertiti dieci (quello di Scilla si è specializzato nelle dialisi e nella fertilità); e aveva risparmiato 4 degli 8,5 milioni stanziati per i pellegrinaggi delle famiglie calabresi verso gli ospedali romani grazie all’apertura di una sezione staccata di pediatria del Bambin Gesù a Catanzaro”. Specchia infine sottolinea: “Sfuggendo alle dinamiche di politico-clientelari di territorio – proprio perché uomo di territorio – Scopelliti era riuscito a dare un orizzonte strategico ad un settore, quello della sanità, che ricopre il 70-75% del bilancio della Calabria. La speranza è che il prossimo commissario, al di là dei pregiudizi ideologici, almeno sfogli quel benedetto piano di rientro”.

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