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Calabria, Cannizzaro: “il Centrodestra vincerà le prossime Elezioni Regionali”

Le parole di Cannizzaro in vista delle prossime elezioni in Calabria, il suo parere sulla sanità

In Calabria si avvicinano sempre più le Elezioni Regionali. La scomparsa della Presidente Jole Santelli ha lasciato un segno profondo, ma chiama nuovamente alle urne i cittadini calabresi. “La sua morte è stata una tragedia, non solo per chi come me viveva fianco a fianco con lei, bensì per tutta la Calabria”, ha affermato l’on. Francesco Cannizzaro in un’intervista alla Gazzetta del Sud. “La Presidente Santelli aveva dato credibilità alla nostra Regione, restituendoci dignità anche a Roma, riuscendo laddove il suo predecessore Oliverio non è mai riuscito, nonostante il Governo amico del Pd. Noi siamo pronti a continuare nel solco tracciato in appena 8 mesi da un leader forte e lungimirante”, ha sottolineato Cannizzaro.

“Il centrodestra vincerà le prossime elezioni regionali – ha continuato – . Anche e soprattutto in virtù del fatto che il candidato sarà sicuramente espressione di Forza Italia come già stabilito dai leader della coalizione. La formula è la stessa che ci ha portati a vincere all’ultima tornata elettorale. Unito, il centrodestra non ha rivali”.

In merito alle ultime vicende che riguardano Domenico Tallini, Cannizzaro spiega: “lo conosco da anni, militiamo nello stesso partito e abbiamo condiviso tante battaglie in Consiglio regionale. Mimmo è una persona perbene e sono certo che riuscirà presto a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti di cui lo accusano. Conoscendolo, credo sia molto difficile che abbia avuto a che fare con ambienti criminosi. Io sono un garantista: per tutti gli indagati prevale sempre la presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva. D’altro canto bisogna pure ammettere che il lavoro della Magistratura non è certo semplice e a volte capita che nelle centinaia di indagini imbastite vengano coinvolti esponenti politici. Il lavoro dei magistrati è davvero immane e ritengo stiano facendo un ottimo lavoro in Calabria per abbattere la ‘ndrangheta”.

Cannizzaro torna poi sul punto debole della Regione, quello che riguarda la gestione della Sanità: “Quanto successo nell’ultimo mese è incredibile, il governo ha dato ampia dimostrazione di incapacità e i problemi sono sempre lì. Siamo zona rossa per colpe che non sono da imputare alla Calabria, ma piangerci addosso e scadere nel vittimismo sarebbe da stupidi. Al contrario dovremmo sfruttare al meglio questa ghiotta occasione che ci pone all’attenzione del Paese. I riflettori che abbiamo puntati addosso debbono essere la leva per un cambiamento profondo e generale che parte dalla scelta di un commissario capace ma che non si limiti a questo avere un’ottima guida deve essere un punto di partenza e non di arrivo. Il vero obiettivo deve essere a medio-lungo termine, ovvero l’autonomia totale del settore, niente più commissari, niente LEA al minimo, niente ritardi in tecnologia e stop all’emigrazione sanitaria. La sanità calabrese deve essere gestione virtuosa dei calabresi. E non credo sia un’utopia. Partirei dai punti di eccellenza e professionisti di caratura internazionale, ne abbiamo a decine. A questa base assocerei il Recovery Fund che potrebbe essere un ottimo strumento per strutturare la Sanità puntando su innovazione, formazione, territorio e prossimità. Perché dovremmo rinunciare a 36 miliardi di euro a interessi zero? Si trovi un’intesa tra parti politiche al più presto”.