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Calabria, 93 migranti sbarcati ieri a Roccella positivi al Covid-19: così aumenta l’indice Rt e la Regione resta “zona rossa” per contagi che avvengono in Asia [DETTAGLI]

Calabria, 93 positivi tra i migranti clandestini sono sbarcati ieri pomeriggio al porto di Roccella Jonica

Sono risultati positivi al Covid-19 ben 93 dei 177 clandestini di nazionalità afgana, irachena e iraniana giunti ieri a bordo di un motopeschereccio nel porto di Roccella Jonica (Reggio Calabria). I migranti sono stati ospitati in una struttura messa a disposizione dal Comune di Roccella, ma c’è allarme per una possibile ulteriore diffusione del virus. Tra i positivi anche alcune donne e bambini, insieme ad interi nuclei familiari. Il dato relativo ai contagi è emerso stamattina a seguito dell’esito del primo giro di tamponi rinofaringei a cui, subito dopo lo sbarco, sono stati sottoposti i 177 migranti. Della situazione determinatasi nel centro di prima accoglienza che ospita i migranti il Comune di Roccella ha informato sia la Prefettura di Reggio Calabria che le forze dell’ordine.

L’aspetto più importante di questa situazione, considerando che comunque i clandestini sono in isolamento e non hanno contatti con la popolazione locale, è legato all’indice Rt che determina la “zona rossa” della Regione Calabria proprio oggi prorogata dal Ministro Speranza fino al 3 dicembre. Questi 93 positivi vengono conteggiati nel bollettino della Regione e considerati dal Governo come contagi autoctoni “calabresi“, facendo quindi schizzare l’indice Rt verso l’alto. Era già successo con gli sbarchi di fine ottobre, quando il Comitato Tecnico-Scientifico alla luce dei dati forniti compresi i migranti, aveva chiesto la “zona rossa” per la Calabria, poi stabilita dal Ministro Speranza. Ma questi immigrati non si sono contagiati in Calabria, bensì sono arrivati sulle coste calabresi già positivi. E non è comprensibile che la Calabria resti “zona rossa” con gli ospedali vuoti e indicatori epidemiologici e ospedalieri assolutamente sotto controllo, soltanto perchè nel conteggio dei contagi rientrano anche i numerosi clandestini positivi che sono arrivati in Calabria (oltre 450 negli ultimi 3 mesi).

Enzo Amodeo: “stanno militarizzando la Calabria per completare il loro progetto, montano le tende e noi abbiamo gli ospedali vuoti. Il problema principale sono i commissari dell’ASP di Reggio. E basta panico sul Covid-19”

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