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“Brogli elettorali e voti fantasma”, quel paragone poco invidiabile: “Reggio come la Pennsylvania”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Un articolo de ‘Il Giornale’ mette a confronto la città di Reggio Calabria alla Pennsylvania, ma il paragone non è legato a fatti positivi…

Non ci fa una bella figura, Reggio Calabria, ma – diciamolo – per quanto visto negli ultimi giorni, ahinoi, non fa quasi neanche più notizia. “Calabria come la Pennsylvania”, titola ‘Il Giornale‘. Wow, che paragone! La città più a Sud della penisola italiana al fianco di uno stato USA. No, non è un bel paragone, non scaldatevi. Il noto quotidiano nazionale mette infatti a confronto la nostra città con quella statunitense per… “i brogli elettorali e i voti fantasma“.

“Non conta chi vota, conta chi conta i voti”, recita un vecchio adagio di Stalin. Non siamo nella Pennsylvania di Donald Trump ma nella Pencil city di Reggio Calabria, la città delle matite “magiche”, si legge su ‘Il Giornale’ in un articolo a firma di Felice Manti. “Voti gonfiati, verbali con vistose cancellature come Il Giornale ha potuto verificare, elettori fantasma o morti, anziani over 80 che avrebbero votato senza mai uscire di casa, registri in bianco, consensi aggiunti o tolti senza logica e senza rispetto della volontà popolare. E ancora sgherri dei partiti davanti ai seggi per inquinare il voto, presidenti di seggio e scrutatori pescati senza criteri, netturbini rappresentanti di lista e raccolta dei rifiuti paralizzata, diffusione di dati ingannevoli che hanno portato a esclusioni eccellenti in Consiglio comunale, tutti – casualmente – nelle file dell’opposizione“. Questa la prima parte che il noto quotidiano mette in risalto in merito alla notizia di qualche giorno fa relativa ad alcuni anziani ultraottantenni che mai si sono recati alle urne nei due giorni di elezioni comunali ma che risultano comunque votanti.

Un fatto che ha ovviamente alzato un polverone e per cui sono intervenuti anche, tra gli altri, Antonino Minicuci Klaus Davi, parlando di elezioni da annullare e di verità che deve emergere. In tutto ciò, nel frattempo, la nostra città continua a raccogliere brutte figure e paragoni poco invidiabili, in diversi settori.

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