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Atalanta, la confessione di Ilicic: “ho sentito il Coronavirus sulla mia pelle, non è giusto vivere così”

Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images

Josip Ilicic riceve il ‘Premio Gasco’ e parla della sua esperienza con il Coronavirus: il trequartista dell’Atalanta si racconta e spera di tornare presto alla normalità

Durante la cerimonia per il premio nazioanle Piero Dardanello, Josip Ilicic ha ricevuto il ‘Premio Gasco‘, in qualità di “vero baluardo di speranza nella triste primavera della terra bergamasca, colpita più di altre zone italiane dalla pandemia“. La storia del calciatore, caduto in depressione dopo la positività al Coronavirus, al punto di ‘abbandonare’ temporaneamente il calcio e l’Atalanta, solo dopo averla condotta verso una storica cavalcata fino ai quarti di Champions League.

Ilicic, in collegamento con il direttore di ‘Tuttosport’ Xavier Jacobelli, ha esternato così il suo stato d’animo: “sinceramente sono senza parole. Una cosa del genere per me vale più di tutto. Questo è un premio non solo mio ma di tutta la squadra e Bergamo: abbiamo passato momenti molto difficili. Il Covid l’ho sentito anche sulla mia pelle. Spero possiamo uscirne tutti insieme il prima possibile. Vi ringrazio di cuore per il premio, è molto significativo non solo per me ma per tutti quelli che stanno soffrendo, lo voglio dedicare a loro. Per me deidcare un premio come questo è molto importante. Non è giusto vivere così, in questa situazione, soprattutto per la gente che lavora ventiquattro ore su ventiquattro. Spero veramente di cuore che tutto questo passi e che si possa ricominciare a vivere“.