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Messina: estorsione aggravata dal metodo mafioso, arrestato Massimiliano Munafò

arresti carabinieri

I Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza del Tribunale del Riesame che ha ripristinato la custodia cautelare in carcere per il barcellonese Munafò Massimiliano

Quest’oggi i Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza del Tribunale del Riesame che ha ripristinato la custodia cautelare in carcere per il barcellonese Munafò Massimiliano. Munafò, già  destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare c.d. GOTHA 7 del gennaio 2018,    era stato raggiunto da un nuovo provvedimento restrittivo il 28 febbraio 2020 nell’ambito dell’operazione c.d. Dinastia, condotta dai militari dell’Arma sotto il coordinamento della D.D.A. di Messina, che aveva portato, complessivamente, all’arresto di 59 persone ritenute responsabili – a vario titolo – dei delitti di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, violenza e minaccia. In tale contesto, al Munafò era stato contestato il delitto di estorsione aggravata dal c.d. metodo mafioso. Il 20 marzo 2020 il G.l.P. del Tribunale di Messina aveva sostituito la misura della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari ma il Tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso della Procura, ha ritenuto che – considerata la gravità dei fatti contestati e la sanzione applicabile all’esito del giudizio, al Munafò  dovesse essere applicata la misura del massimo rigore.