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Le feste di Falcomatà e Jole Santelli dopo le elezioni: tarantelle, trenini e assembramenti [VIDEO] – Maxi multa in arrivo per Sindaco e Governatore?

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Altro che norme anti Coronavirus: la tarantella di Jole Santelli e il trenino di Giuseppe Falcomatà, le massime istituzioni calabresi violano le norme per fronteggiare il contagio da Covid-19 e i video fanno montare la rabbia dei cittadini costretti da mesi a enormi sacrifici

Dovrebbero dare il buon esempio, dovrebbero indicare i comportamenti corretti da seguire. Dovrebbero, quantomeno, rispettare le ordinanze che loro stessi emanano per arginare il contagio da Coronavirus, e che li vedono protagonisti da mesi di un plateale teatrino politico sulla gestione della pandemia. Invece Jole Santelli e Giuseppe Falcomatà, rispettivamente governatore della Calabria e Sindaco della sua città più grande e importante, negli ultimi giorni hanno festeggiato i loro successi elettorali in spregio alle norme da loro stessi emanate: tutti ammassati con centinaia di persone, in locali chiusi, senza mascherina ne’ distanziamento.

Falcomatà è stato rieletto Sindaco a Reggio Calabria dopo il ballottaggio e nella sua segreteria si sono riversate centinaia di persone, che poi hanno sfilato tutte insieme sul corso Garibaldi cantando “Bella Ciao“. Una processione comunista esattamente tre settimane dopo quella che lo stesso Sindaco, insieme alla Curia, aveva deciso di annullare per la festa della Santa Patrona della città, quando i fedeli si sarebbero radunati intonando la ben più popolare “Ave Maria“. Poi la festa con tutti i fedelissimi, in un noto locale della città: musica a tutto volume, un trenino e un video fatale sulle storie di Instagram. Da Quartuccio a Neri fino allo stesso Falcomatà, tutti senza mascherina, tutti ammassati senza distanziamento, senza alcun rispetto delle norme anti contagio su cui il primo cittadino ha fatto da sceriffo solo pochi mesi fa. Le immagini del Sindaco sono l’ennesimo schiaffo a tutti i cittadini che ogni giorno si adoperano per rispettare le norme anti-Coronavirus, ai docenti e ai presidi delle scuole che stanno affrontando il nuovo delicato anno scolastico facendo i conti con rigide misure restrittive previste dai protocolli ministeriali, ai pendolari che per salire su bus, treni e aerei devono sottoporsi alla misurazione della temperatura indossando guanti e mascherine, ai tanti giovani reggini che da mesi non possono ballare perchè è vietato dalle ordinanze che le massime istituzioni della città invece non rispettano. A Falcomatà, però, riconosciamo l’originalità: la mascherina la teneva come un cerchietto sui capelli, una scelta che lo differenzia rispetto a quella più comune che la vede come accessorio scalda-collo sotto il mento, decisamente più diffuso. Con tutta la comprensione per un successo personale arrivato dopo anni difficili e una campagna elettorale estenuante, i reggini avrebbero preferito celebrazioni più sobrie e riservate visto il momento che costringe tutti a particolari restrizioni.

Reggio Calabria, la maxi festa di Falcomatà: musica e trenino senza distanze nè mascherine [VIDEO]

Jole Santelli in modo analogo ha festeggiato l’elezione dell’amica Rosaria Succurro, nuovo Sindaco di San Giovanni in Fiore: in un locale al chiuso, anche qui con centinaia di persone, il governatore calabrese ha ballato la tarantella senza distanziamento ne’ mascherine, in barba a tutti i locali e le discoteche che lei stessa ha chiuso un mese e mezzo fa, in barba alla sua stessa ordinanza anti-scientifica che da due settimane ha imposto ai calabresi l’obbligo di mascherina all’aperto, anche se distanziati. Con lei c’era il Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, e la stessa Succurro, prima sindaco donna della cittadina silana. La festa di Jole Santelli è probabilmente ancor più grave rispetto a quella di Falcomatà, perchè è lei – da Presidente della Regione – che ha firmato le ordinanze più restrittive, chiudendo le discoteche prima del resto d’Italia già a metà Agosto, imponendo l’obbligo della mascherina all’aperto in modo incondizionato, anche laddove c’è il distanziamento (circostanza, invece, che non si ravvisa nel nuovo Dpcm del premier Conte, molto più di buon senso, in cui si obbliga la mascherina all’aperto soltanto nei casi in cui non si può mantenere la distanza). Adesso vedere proprio lei ammassata che festeggia, tra l’altro la vittoria in un piccolo comune, e per giunta non sua personale ma di un’amica e collega di partito, stona moltissimo con la rigidità delle misure a cui sta costringendo i due milioni di calabresi tenuti a rispettare le norme imposte dallo stesso Governatore.

La tarantella di Jole Santelli a San Giovanni in Fiore: maxi assembramento, musica al chiuso e senza mascherine [VIDEO]

Le feste di Falcomatà e Jole Santelli, oltre ad essere un cattivo esempio proprio da parte delle massime istituzioni regionali e cittadine, sono un palese abuso: abbiamo visto cittadini multati per molto meno negli ultimi mesi, e adesso ci chiediamo se non bastino queste immagini a notificare una sanzione al Governatore calabrese e al Sindaco reggino, a cui non resta in ogni caso che chiedere scusa. Senza poi sorprendersi se il distacco tra la gente e la politica è sempre più grande.