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Turismo al tempo del Coronavirus, i social media incidono sulla propensione a viaggiare. I risultati dell’indagine coordinata dal Prof. Valeri

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Turismo al tempo del Coronavirus, i social media incidono sulla propensione a viaggiare. I risultati dell’indagine coordinata dal Prof. Marco Valeri (Unicusano)

Saranno pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Current Issues in Tourism i primi risultati di una indagine condotta da un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Marco Valeri, docente di Organizzazione Aziendale e Tourism Management presso l’Università Niccolò Cusano in collaborazione con la Prof. Samiha Chemli (Deusto University, Bilbao – Spagna) e il Prof. Michail Toanoglou (Woosong University – Daejeon, Korea). Lo studio dal titolo “The impact of Covid-19 media coverage on tourist’s awareness for future traveling” ha analizzato l’influenza dei mass media sulla propensione a viaggiare dei turisti durante la pandemia covid 19. L’indagine è stata svolto tra marzo e aprile 2020 ed ha coinvolto 4 nazioni quali Cina and South Korea, Spagna, Italia e Francia (ovvero le nazioni che per prime sono state colpite dalla pandemia covid 19) con più di 2000 soggetti intervistati. Attraverso l’applicazione del modello di regressione binaria, necessario per elaborare i dati e dimostrare le ipotesi di ricerca, è emerso che, soprattutto in situazioni di emergenza sanitaria, la propensione a viaggiare da parte dei turisti è condizionata dai social media e dalla percezione che il turista ha sul rischio di contagio. Percezione del rischio di contagio e Social Media sono tra di loro direttamente proporzionali: maggiore è il rischio di contagio, più forte è l’influenza dei social media sulla propensione dei turisti a viaggiare.