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Targa Florio Classica 2020, il racconto della seconda tappa sulle Madonie

Gdiges; Giuseppe Di Gesù

Seconda tappa sulle Madonie quest’oggi per la Targa Florio Classica 2020: il racconto

Le strade della Targa sono sempre stupende” esordisce così Mario Passanante, in coppia con Enrico Di Mauro sotto la bandiera del team MAFRA, all’arrivo a Collesano, nei pressi della storica curva Vaccarella prima di continuare il suo percorso verso Campofelice di Roccella per la pausa di metà giornata.

Altissimo il livello della competizione anche oggi: la sua FIAT 508C del 1937 aveva già guadagnato la vittoria lo scorso anno – in coppia con Himara Bottini che quest’anno invece è alla guida della Porsche 911T del 1966 con Carlo Di Giusto, l’equipaggio di Ruote Classiche che corre per Tag Heuer – dopo una dura battaglia con quella di Giovanni Moceri e Valeria Dicembre, del 1939.

Quest’anno il duello si è riproposto nuovamente, in un serrato testa a testa nel quale si è però inserita anche una terza FIAT 508C, modello chiaramente amato dai campioni della regolarità storica, del 1938, di Angelo Accardo e Filippo Becchina. Ottime anche le prestazioni della Volvo PV444 del 1947 di Antonino Margiotta e Vincenzo Bertieri, grande precisione anche per questo equipaggio nella “scalata” delle Madonie, mantenuta poi nel corso del pomeriggio anche se purtroppo rallentati da un problema tecnico. Nella seconda parte della giornata le prove di Sciara, Caccamo e Termini Imerese prima del rientro al Museo dei Motori e dei Meccanismi del Sistema Museale dell’Università di Palermo che ospita la direzione gara.

226 i chilometri percorsi oggi, che portano il totale ad oltre 530 nell’arco dei due giorni di gara. Una prova durissima su un percorso tanto impervio quanto paesaggisticamente affascinante, affrontata con grande costanza dalle numerose vetture anteguerra, che hanno ancora una volta dato prova della loro validità, grazie alla passione e alla cura che muove i proprietari, in accordo con i valori da sempre condivisi e promulgati da ACI Storico.

“Le strade siciliane sono un po’ gravose per questo genere di macchine, bisogna avere un po’ di accortezza e non strapazzarle troppo, ma con la passione si risolvono tutti i problemi” spiega Maurizio De Marco, secondo pilota di Olindo Deserti, con la Lancia Lambda VIII Serie del 1929, vettura più antica in gara: un raro gioiello da collezione che ha fatto delle strade siciliane il suo museo. Prima partecipazione per loro in questa competizione “Siamo molto felici di esserci, siamo venuti per vincere, ma poi ci abbiamo pensato: i siciliani sono troppo forti, possiamo considerarli i professori universitari della regolarità”.

Non solo storiche e youngtimers sulle Madonie quest’oggi, con la Targa Florio Classica 2020, La Targa Florio Legend e La Targa Florio Gran Turismo anche le rosse di Maranello del Ferrari Tribute to Targa Florio. Uno spettacolo a 360 gradi, quello offerto da AC Palermo e ACI con il supporto di ACI Sport e ACI Storico, che parte dagli albori dell’automobilismo per arrivare ai capolavori ingegneristici moderni. Lo show Ferrari nelle Madonie ha portato in scena rosse dal 1999 al 2019, dalla Ferrari 360 Modena di Angelo Pizzuto e Susanna Serri, alle 812 GTS di Alessandro Barreca e Tommaso Lo Cascio Macchiarella e dei tedeschi Benedikt Lex e Kevin Braun, cui si aggiungono poi le due della classifica Legend, la Ferrari 308 GTS del 1980 di Vincenzo Ferrari e Riccardo Catania e la GTS Turbo del 1988 di Aldo Castello e Maria Teresa Pascal.

Un evento davvero fuori dall’ordinario, reso possibile anche dalla preziosa partecipazione degli sponsor ACI Global Servizi, Sara Assicurazioni, MAFRA, del partner istituzionale e logistico Museo dei Motori e Meccanismi del Sistema Museale dell’Università di Palermo, dei partner tecnici Acqua Fiuggi, Chin8 Neri e Duca di Salaparuta e dall’imprescindibile lavoro dell’official timekeeper Tag Heuer.

Domani si premierà il vincitore ufficiale dopo la terza tappa, la celebrazione del Circuito della Favorita.