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Reggio Calabria: stabilizzati numerosi infermieri agli Ospedali Riuniti, la soddisfazione del Nursind

Reggio Calabria, Marrari: “il direttivo tutto del NurSind, il Sindacato delle Professioni Infermieristiche, esprime immensa soddisfazione per il raggiungimento di un traguardo storico, per il quale abbiamo combattuto sindacalmente con ogni mezzo da ormai quasi tre anni”

“Il direttivo tutto del NurSind, il Sindacato delle Professioni Infermieristiche, esprime immensa soddisfazione per il raggiungimento di un traguardo storico, per il quale abbiamo combattuto sindacalmente con ogni mezzo da ormai quasi tre anni. Ai tanti Infermieri precari del GOM, aventi i requisiti previsti dal Decreto Madia, è stato finalmente riconosciuto il diritto alla stabilizzazione. Un riconoscimento frutto di un percorso condiviso tra la nostra OS ed i colleghi precari, lungo e tortuoso, scandito da continue note, solleciti, diffide, articoli e denunce varie, che finalmente ha trovato l’atteso compimento”. E’ quanto scrive in una nota il Segretario Territoriale Nursind Reggio Calabria, Vincenzo Marrari.L’attuale normativa, difatti, prevedeva – prosegue la nota- già dal Novembre del 2017 il diritto alla stabilizzazione per chi fosse in possesso di 36 mesi di servizio maturati a tempo determinato presso il SSN, nell’ambito di uno specifico arco temporale. Molti Colleghi Infermieri del GOM erano in possesso dei requisiti di cui sopra, ed oggi finalmente si sono visti riconoscere, un diritto sacrosanto. Diritto che poteva e doveva essere applicato agli Infermieri, come in tutti gli altri ospedali Calabresi ed Italiani, già da tempo, ma che le precedenti Amministrazioni avevano riconosciuto solo per “alcune” figure professionali, ma non per la Nostra. In ragione di questo, la scrivente Organizzazione Sindacale ritiene di ringraziare l’attuale Amministrazione che, diversamente dalle precedenti, ha inteso procedere alla stabilizzazione degli Infermieri precari, in un momento storico di grande difficoltà e sofferenza per il SSR, che adesso potrà beneficiare di personale finalmente strutturato e non più precario e quindi maggiormente motivato e produttivo. Ai Nostri Colleghi auguriamo una proficua carriera lavorativa con l’auspicio che possano godere con gli interessi, insieme con le rispettive famiglie, di tutta la tranquillità e la serenità che una vita di precariato ha loro sottratto. Abbiamo da sempre sostenuto le loro ragioni, legittimate da un forte e chiaro corpus normativo e siamo sempre stati, e sempre saremo dalla loro parte e dalla parte di tutti i colleghi che non si vedono riconosciuti i diritti prescritti dalla Legge. Anni di battaglie hanno visto finalmente raggiungere l’obiettivo”, conclude la nota.