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Reggio Calabria, ristoratori della città si uniscono nel gruppo “Ciàputimufari”: la richiesta al Sindaco dopo la rissa di piazza Duomo

Reggio Calabria – “Il Sindaco, gli uomini, le luci e le lampadine”: la nota del gruppo di ristoratori “Ciàputimufari

Un gruppo di ristoratori reggini ha inviato alla stampa una nota legata alle problematiche di piazza Duomo. Di seguito il testo integrale del comunicato:

“Ciàputimufari” è il motto in cui si riconoscono un gruppo di imprese operanti nel settore della ristorazione e del turismo che gestiscono alcuni locali  nell’ambito cittadino;  tra essi  vi sono “Ciroma”, “Birribasta”, “Spaccanapoli”, “Labbirra”, “Al Clubbino”; quest’ultimo, come è noto, sito a Piazza Duomo. Apprendiamo oggi, attraverso i media locali, di un’avvenuta lite nelle vie adiacenti fra un extracomunitario ed un clochard; tale episodio viene “associato” alla permanenza di un gruppo di clochard sotto i portici di piazza Duomo, nelle immediatezze del corso Garibaldi.

Ed è da tempo, tanto tempo, che segnaliamo al Sindaco ed alle altre autorità competenti la criticità della situazione. Ovviamente non abbiamo inteso nè intendiamo in alcun modo cavalcare l’ondata populista che aleggia attorno questa problematica, invocare semplicisticamente  l’intervento della Polizia municipale, ma volevamo e vogliamo richiamare ai propri doveri la pubblica amministrazione. Ci sono degli Uomini in condizioni di difficoltà e di abbandono che stazionano in condizioni umanamente inaccettabili nella piazza più importante della città. Ed un Comune, un sindaco, mosso da principi di civiltà, avrebbe il dovere, in primis,  di intervenire in loro sostegno con somma urgenza, trovando loro una sistemazione adeguata. Secondariamente, ma con la stessa  urgenza, ha il dovere di restituire decoro e condizioni igieniche accettabili a luoghi frequentati da tutti i cittadini e dalle persone che  transitano a Reggio Calabria.

Abbiamo persino scritto una PEC ( che alleghiamo di seguito) in merito al Sindaco e ad altre autorità del Comune. Ma forse queste persone erano troppo occupate nella campagna elettorale e non ci hanno degnato di risposta alcuna. E non era certo la prima volta che questo succedeva. Sono state ignorate tutte le altre richieste concernenti – fra l’altro – la raccolta dei rifiuti, la disinfestazione, la riparazione dei marciapiedi, la mancanza d’acqua e l’erogazione di acqua contaminata, al punto tale da far abbandonare definitivamente alcune strutture alberghiere dagli occupanti. Non sono state prese in esame quelle proposte che avrebbero consentito di sfruttare “l’estate reggina” come elemento di richiamo, in tempo di covid, per il rilancio del turismo. Persino la gestione delle concessioni di suolo pubblico è stato un disastro: ad agosto le procedure erano ancora al vaglio della pubblica amministrazione, che spesso imponeva ai gestori vincoli impossibili da soddisfare.  Il Sindaco, in particolare, di recente ha dimostrato di avere più attenzioni per le illuminazioni che per altro. Ricordiamo, a tal proposito, anche quando ha ritenuto di dover “giustificare” pubblicamente una sua imbarazzante telefonata (finita casualmente  in una intercettazione) al gestore di un pubblico esercizio,  finalizzata a sincerarsi che i manutentori, da lui personalmente incaricati, avessero provveduto alla sostituzione di una lampadina della pubblica illuminazione. Sostenendo, il sindaco, come fosse  suo dovere sincerarsi che ogni intervento posto in essere dalla pubblica amministrazione debba essere efficace e tempestivo. Non spetta a noi alcuna valutazione al riguardo, nè tanto meno riteniamo un’ “excusatio non petita” resa dal sindaco all’opinione pubblica possa  in tal caso significare un’“accusatio manifesta”.

Ma chiediamo al “nuovo” sindaco, chiunque sarà (dato che al momento in cui scriviamo non è dato sapere), di dare seguito ad ogni richiesta proveniente da imprese, associazioni, cittadini, concedendo un ordine di importanza non legato ad interessi propri/elettorali,  ma ad interessi degli Uomini e della collettività. 

E la soluzione della problematica di Piazza Duomo, sicuramente, richiede un intervento prioritario.

La Direzione dei pubblici esercizi aderenti al gruppo “Ciàputimufari”

Segue nota trasmessa via pec al sindaco il 19/09

  • AL SINDACO DEL COMUNE DI REGGIO CALABRIA

  • ALL’ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI

  • AL DIRIGENTE SERVIZI SOCIALI

  • AI COMMISSARI STRAORDINARI DELL’ASP 5

Oggetto: situazione di degrado e di pericolo igienico-sanitario area piazza Duomo antistante il corso Garibaldi (area ex bar Malavenda).

Egregio Sindaco,

Egregi Asessore e Dirigente,

Egregi Commissari,

nonostante le reiterate segnalazioni e gli interventi dei media ( che presumibilmente molto presto si reinteresseranno della vicenda),  l’area in oggetto, come dimostra la documentazione fotografica qui prodotta ( fotografie scattate oggi ore 10,00 ), si è ulteriormente degradata, senza che nessun intervento sia stato effettuato dalle autorità preposte.

Come si può notare è un ricettacolo di rifiuti ed al contempo è diventata rifugio di  sempre più numerosi UOMINI  senza tetto.

Ciò posto si richiede un intervento urgentissimo, in primis per assicurare agli uomini che ivi ancora dimorano una nuova, umana  e dignitosa sistemazione.

Secondariamente, ma con altrettanta urgenza, chiediamo che nell’area vengano ripristinate condizioni igieniche e di decoro in linea con gli standard di decenza che una delle piazze più importanti della città deve avere.

Siamo certi che le SS.VV., ciascuna per le parti di propria competenza, si attiveranno con sensibilità immediatamente, anche per prevenire  ogni possibile ulteriore conseguenza.

La Direzione de “Al Clubbino”