fbpx

Reggio Calabria, la Cisl Fp e Cisl Medici proclamano lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Asp

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, la Cisl Fp e Cisl Medici, sentiti i Dipendenti interessati ed avendo ottenuto da loro il mandato, proclamano lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Asp

Nel Decreto di scioglimento dell’ASP di Reggio Calabria del Sig. Ministro degli Interni testualmente viene riportato:
La commissione di indagine ha poi dedicato una specifica attenzione all’attivita’gestionale – notoriamente esposta al rischio di pregiudizievoli condizionamenti esterni – in ordine alla quale sono state accertate diffuse inefficienze ed irregolarita’ unitamente ad una generalizzata situazione di grave disordine organizzativo. Ne costituiscono eloquente esempio le ripetute anomalie riscontrate nel settore delle risorse umane -definito dal prefetto «assolutamente fuori controllo» – ed il notevole ritardo con cui e’ stato adottato l’atto aziendale che, pur rivestendo un’importanza fondamentale per la vita dell’istituzione sanitaria, e’ stato emanato solo nel 2017 e risulta a tutt’oggi privo di una compiuta attuazione. E’ evidente il danno che la “macchina sanitaria” dell’ASP di Reggio Calabria subisce per l’inefficienza ben identificata dalla Commissione d’Indagine ed è purtroppo evidente che il notevole arretrato, dovuto agli effetti devastanti del “fuori controllo” e della mancata attuazione dell’Atto Aziendale, viene pagato a duro prezzo proprio da chi eroga le prestazioni e malgrado l’inferiorità numerica, l’età media avanzata e la disorganizzazione continua a garantire il funzionamento dell’ASP, scongiurando l’interruzione del pubblico servizio. L’Utenza li considera “Eroi” e lo sono, non per il ruolo che rivestono e per la scelta di vita fatta, solo perché riescono a sopravvivere alla dura prova della disorganizzazione e del “fuori controllo” che forse è stato dimenticato”. E’ quanto scrivono il segretario generale della Cisl Funzione Pubblica, Vincenzo Sera, il segretario generale aggiunto, Giuseppe Rubino, il segretario generale di Cisl Medici, Pasquale Romeo, il segretario generale aggiunto, Giovanni Calogero, il segretario aziendale, Francesco Loschiavo.

“Sono penalizzati – aggiunge la nota– nell’essere creditori delle pendenze del Contratto Nazionale per non aver mai ricevuto l’affidamento degli incarichi previsti, risultando “abusivi” non per loro colpa, sia nella Dirigenza che nel Comparto e tirano avanti con appellativi impropri(Referenti), senza i soldi dovuti, senza le possibilità di carriera previste dai colleghi di altre realtà e ultimamente con improprie trattenute che li penalizzano ulteriormente, umiliandoli e facendoli passare per chi avrebbe avuto ciò che non gli toccava. La stessa sorte non sarebbe capitata ai Dirigenti non Sanitari che avrebbero causato il famoso ed ora dimenticato “fuori controllo”, infatti pare che nessuna trattenuta sia stata fatta al di fuori della categoria sanitaria. Legalità e Trasparenza è il motto che le Scriventi Organizzazioni Sindacali pronunciano, scrivendo di continuo e chiedendo un confronto che è puntualmente negato, nemmeno degno di una risposta. Si evidenzia che oltre al “fuori controllo” esiste ancora l’evidente illegalità della non attuazione delle regole Nazionali e Decentrate previste dal Contratto di Lavoro, sia per la Dirigenza che per il Comparto e la mancanza di Trasparenza dovuta alla negazione del confronto tra le parti. Questo “fuori controllo” ha favorito e continua a favorire spese per contenziosi con l’ASP di Reggio Calabria soccombente e che spesso non si è nemmeno opposta alle rivendicazioni dei Dipendenti. E’ stato già chiesto e si attende una risposta sull’ammontare del contenzioso relativo al periodo di commissariamento, la spesa sostenuta da Legali esterni e i risultati ottenuti”.

“E’ scoraggiante – evidenza la nota– dover costatare che grazie all’impegno profuso e al confronto ottenuto e durato molto poco, si era riusciti a sanare una parte importante di arretrato della contrattazione decentrata, dando atto alla Commissione Straordinaria e agli Uffici interessati dell’importante traguardo raggiunto, forse è intervenuto qualcosa di non ancora chiaro a precludere al Vertice Aziendale di cogliere importanti risultati, ai Lavoratori di avere i giusti e dovuti riconoscimenti, all’ASP di raggiungere il sospirato traguardo della “normalizzazione”, alla Legalità e Trasparenza di recuperare uno spazio finora “proibito”. Per quanto esposto e negato ai Lavoratori dell’ASP di Reggio Calabria, la CISL FP e CISL Medici, sentiti i Dipendenti interessati ed avendo ottenuto da loro il mandato, proclamano lo stato di agitazione, significando che in mancanza di risposte adeguate si procederà con ogni forma di protesta utile a tutelare Azienda e Lavoratori, nel rispetto della normativa vigente”, conclude la nota.