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Reggio Calabria, Klaus Davi: “Falcomatà fa terrorismo psicologico contro i commercianti”

Klaus Davi

Reggio Calabria, la nota di Klaus Davi: “con il Lockdown un esercizio su due chiuderà definitivamente”

“La giunta Falcomata sarà una giunta caratterizzata da un clima di terrorismo psicologico verso piccola e media impresa commercianti e artigiani. Lo sanno bene i gli operatori del mercato delle Botteghelle che ieri in molte televisioni hanno raccontato essere stati multati e stalkerizzati ingiustamente dalle truppe inviate da Falcomatà in persona, proprio da lui e dai suoi assessori-vampiri”. Lo afferma in una nota Klaus Davi.

“Un ampio resoconto della vicenda è stato raccontato dalle tv locali. Questa sarà la giunta del terrore psicologico e della vendetta sociale contro i commercianti, gli imprenditori, gli artigiani. Perché loro odiano l’impresa e vogliono che i cittadini ‘finanzino il Comune con la raccolta fondi’ come ha detto il vice sindaco Perna, l’ultimo rimasuglio del cattocomunismo più vetero. E chi se non la PMI dovrà finanziare il comune? Ci domandiamo e domandiamo a Tonino Perna se la beneficienza che lui chiederà ai cittadini di Reggio riguarderà solo le casse del Comune? Il Parco Ecolandia sarà compreso o escluso da queste forme di beneficienza? E’ una domanda legittima che gli rivolgiamo – vista la sua strampalata dichiarazione – perché sul destino che dovrebbero avere questi soldi non è stato chiaro e sarebbe opportuno che lo facesse al più presto. Falcomatà non dice una parola sui soldi che aveva promesso in campagna elettorale. Non una.  Tira in ballo l’Anci – l’associazione dei comuni – per manipolare e sviare – arte in cui è maestro –  sapendo bene che è una balla perché l’Anci non ha una lira e non potrà aiutarli. Secondo una nostra stima con il confinamento che ci sarà a breve il 40% – è solo questione di ore – degli esercizi di Reggio chiuderà definitivamente. Il 40%! Migliaia di famiglie pagheranno il prezzo delle bugie del sindaco e del suo vice sindaco e della sua giunta di ‘velini’ etero diretti dai vari Sebastiano Romeo e Nino de Gaetano, i due veri pupari di questa giunta.  Falcomatà non ha detto una sola parola su questa condanna a morte del commercio. Tutte le balle profuse durante la campagna elettorale si sono sciolte come neve al sole. Intanto fa terrorismo psicologico contro i mercatini delle Botteghelle e rivela la sua vera faccia anti mercato, anti impresa, anti commercianti. I soldi promessi sono spariti. Avete più sentito nominare il ministro del Tesoro tirato in ballo in campagna elettorale? Se ne guarda bene, il furbo Falcomata’ Il suo silenzio è una condanna a morte per le attività commerciali di Reggio. Ma lui se ne frega e intanto terrorizza con i suoi pretoriani   i mercatini rionali. Rivelando la sua fera faccia feroce”.