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Reggio Calabria, un imprenditore a StrettoWeb sulle elezioni: “dirigenti del Centrodestra, avete pensato solo alla vostra poltrona. Vi chiedevamo cambiamento, di questo disastro dovrete darne conto”

Reggio Calabria, la lettera inviata dal noto imprenditore cittadino Nino Gullì a StrettoWeb dopo il ballottaggio

“Da uomo di centro destra vorrei fare un plauso a tutta la sua dirigenza per come ha affrontato questa tornata elettorale. Non credo che si potesse fare altro e che non si è fatto per poter perdere, perdere dinanzi ad un sindaco uscente che al primo turno già perde il 23%, di fronte ad un sindaco considerato uno dei peggiori d’Italia”. Lo scrive, in una lettera inviata a StrettoWeb, Nino Gullì, noto imprenditore cittadino.

“Mi rivolgo ai dirigenti della Lega, ai dirigenti di Fratelli d’Italia, ai dirigenti di Forza Italia, nazionali ma soprattutto locali. Signori dirigenti – prosegue Gullì – vi abbiamo affidato il cambiamento della nostra città, dove oltre la metà che ha votato il sindaco uscente l’ha votato a malincuore, sì, vi abbiamo affidato le sorti della nostra città che dicevate di amarla. Eh no! Signori dirigenti, con le vostre logiche di partito più che amare la città avete amato la vostra poltrona, di questo un giorno dovrete darne conto. Conto a chi? Alla vostra coscienza, prima o poi dovrete darne conto. Aggiungo ancora che per un politico pensare alla propria poltrona equivale alla propria incapacità di fare Politica, la Politica è un’arte nobile e solo chi pensa al bene del popolo può definirsi capace di praticarla. Un ultimo pensiero va a Nino Minicuci, al vero vincitore di questa tornata e che da vero reggino gli chiedo scusa. Uomo che per l’occasione ho conosciuto ammirandogli il grande spirito nel voler cambiare la nostra città. Non è lui che non ce l’ha fatta, ma noi reggini che non gli abbiamo creduto, non abbiamo creduto al “forestiero” al “non oratore” al “non politico”, abbiamo dato fiducia a chi nel primo tempo con i suoi pari ha giocato a calcetto, a chi ha chiesto il secondo tempo. Il mio augurio è che, per portare la città agli albori in cui era, questa squadra nel primo tempo abbia fatto un buon allenamento . Cari lettori chi scrive è un imprenditore cosciente di cosa vuol dire sviluppo di una città e che senza il quale le imprese stentano a sopravvivere, e che senza il quale i nostri figli saranno costretti a lasciare la propria amata terra”, conclude l’imprenditore.