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Reggio Calabria, altre 2 classi in quarantena precauzionale al Piria e al De Amicis: il protocollo funziona, nonostante gli mpanicati del Coronavirus [DETTAGLI]

Foto StrettoWeb

Coronavirus a Reggio Calabria, da questa mattina due nuove classi sono in quarantena preventiva: i dettagli sui due casi di Piria e De Amicis, che comunque non destano alcun tipo di preoccupazione. Le parole dei dirigenti

Dopo diversi mesi di chiusura a causa del lockdown, anche a Reggio Calabria le scuole hanno riaperto i cancelli per il normale svolgimento delle lezioni. L’attenzione è altissima su ciò che avviene all’interno degli istituti, in virtù di una situazione epidemiologica legata al contagio da Coronavirus che necessita un costante monitoraggio. I protocolli anti-Covid sono molto rigidi e, in realtà, nelle scuole garantiscono la massima sicurezza, certamente di gran lunga superiore rispetto a ciò che succede fuori degli Istituti. Nei giorni scorsi abbiamo raccontato del primo caso al Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci”, dove una classe è stata posta in quarantena a causa della positività di un’alunna. Nelle ultime ore sono verificati altri due casi, uno all’Istituto tecnico commerciale “Raffaele Piria” e l’altro a un contatto di un alunno dell’Istituto Comprensivo “De Amicis – Bolani”, ma non c’è nulla di vero negli allarmismi che circolano sui social. Sono soltanto fake news. In realtà non c’è nulla di cui preoccuparsi, come hanno assicurato ai microfoni di StrettoWeb i dirigenti scolastici dei due plessi. In entrambe le occasioni sono stati attivati tempestivamente i protocolli di sicurezza per agire preventivamente alla possibilità che si possano verificare casi di Coronavirus all’interno delle classi.

Nello specifico, come spiegato dal preside Giuseppe Romeo, al De Amicis – Bolani nessun alunno è risultato positivo al Covid, ma è stato necessario provvedere con la quarantena di una sola classe perché uno di loro è stato a contatto con un familiare contagiato. “Non c’è nessun caso di Coronavirus, si tratta solamente di protocolli di sicurezza che si attivano nel caso in cui succede qualcosa all’interno della famiglie e quindi i bambini non centrano niente – ha sottolineato il presidente Romeo . Ricordiamo che sono i primi giorno di scuola, quindi è necessario partire col piede giusto. Il Dipartimento di prevenzione ha attuato i protocolli dovuti e necessari in maniera tempestiva per garantire a tutti il tranquillo svolgimento anno scolastico. Posso dunque confermare che il Dipartimento di prevenzione sta funzionando benissimo perché sono veloci, solerti e attenti. Non ci sono assolutamente motivi per cui allarmarsi, sono precauzioni prese per la tranquillità di tutti, quindi dovrebbero produrre effetti completamenti contrari al catastrofismo. E’ tutto sotto controllo, sono state prese le dovute precauzioni sia da parte dell’Istituto che dell’Asp”. Trascorsi i cinque giorni, l’Asp invierà i propri addetti a casa degli studenti interessati per svolgere i tamponi e assicurarsi che tutti siano negativi. Gli studenti che risulteranno negativi, quindi, torneranno in classe già la prossima settimana.

Discorso diverso per il Piria, ma comunque allo stesso modo non preoccupante: “Questa mattina abbiamo avuto da parte dell’Asp la segnalazione di un alunno positivo al Covid che frequenta il nostro Istituto e quindi è stato attivato il protocollo previsto dalla regolamentazione – ha detto ai nostri microfoni la dirigente Anna Galletta – . Loro stessi hanno provveduto a mettere in quarantena precauzionale la classe di riferimento, nonché i docenti che avevano svolto in quella classe la loro attività. Come da norma, gli studenti continueranno con la didattica a distanza, così come fatto nel lockdown. Abbiamo ovviamente attuato l’igienizzazione dei locali, così che gli alunni delle altre classi possano andare avanti normalmente”.

Entrambi i casi mettono in evidenza come i controlli da parte delle autorità competenti siano attenti e tempestivi. Così facendo sarà possibile avere un controllo sempre rapido della situazione all’interno degli istituti, spegnendo sul nascere un eventuale potenziale focolaio nel caso emergano alcuni casi positivi. Non c’è alcun motivo di allarme o preoccupazione, non c’è nessuna ragione per reagire in modo isterico e ingiustificato, non ha alcun senso pensare di non mandare i propri figli a casa come blaterano i soliti mpanicati della pandemia. Più pericolosi del virus stesso. Si tratta semplicemente della nuova normalità, la convivenza con il virus, con cui dobbiamo abituarci a fare i conti per un lasso di tempo indeterminato. A fronte di 3 classi in quarantena, per un totale di circa 50 alunni che in questi giorni non stanno frequentando le scuole di presenza, in città abbiamo altre decine di migliaia di alunni che regolarmente stanno andando a scuola, si stanno formando, si stanno istruendo, stanno socializzando, stanno crescendo. Soltanto mettere in discussione questa normalità per un’ingiustificata paura ci sembra l’unica vera grande follia. Anche perchè oggi il sistema di prevenzione è perfettamente organizzato, così facendo non saranno a rischio né i bambini e né i propri familiari.