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Reggio Calabria, positive bimba e docente del Convitto: altre 2 classi in quarantena, il protocollo funziona egregiamente [DETTAGLI]

Foto StrettoWeb

Reggio Calabria, la “nuova normalità” della scuola: altre 2 classi in quarantena in città, ma per la stragrande maggioranza degli alunni le lezioni continuano senza alcun tipo di ripercussione

Altre due classi in quarantena a Reggio Calabria, dopo quelle del Liceo Da Vinci, del Piria e del De Amicis: stavolta si tratta della 2ªF e della 2ªC della scuola secondaria di primo grado (l’ex scuola media) del Convitto Nazionale “Tommaso Campanella”. Una bambina di 12 anni della 2ªF è risultata positiva, mentre nella 2ªC non c’è alcun caso ma è scattata la quarantena in via del tutto precauzionale per la positività emersa ad una docente che nei giorni scorsi aveva tenuto una lezione proprio in quella classe. L’insegnante è completamente asintomatica: si era sottoposta al test soltanto per prevenzione, insieme ai suoi colleghi, che hanno fatto il sierologico e i tamponi proprio in ossequio alle norme anti-Covid.

Entrambe le classi rimarranno in quarantena fino al 17 ottobre: è bene precisare che si tratta di 52 studenti (28 in 2ª F e 24 in 2ª C) sui 1.200 alunni del Convitto: gli altri 1.150 continueranno, a partire da domani mattina, a frequentare regolarmente le lezioni. Si tratta della nuova normalità con cui le scuole di tutt’Italia si stanno misurando nei tempi della pandemia.

Il Convitto, infatti, ha adottato in modo molto rigido le misure anti-contagio da Coronavirus, con un ferreo protocollo a cui tutti, insegnanti, docenti e personale, si stanno attenendo utilizzando le mascherine, mantenendo le distanze ed incrementando l’igiene personale. Proprio la quarantena precauzionale automatica al primo caso di Covid per la classe, testimonia che il protocollo funziona egregiamente e consentirà di evitare il dilagare del contagio, circoscrivendolo il più possibile senza fermare la normalità della quotidianità come accaduto con ripercussioni drammatiche lo scorso mese di marzo con la chiusura delle scuole e il lockdown.