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Palermo: nuovo terminal aliscafi e duecento assunzioni, il porto cambia volto (2)

(Adnkronos) – Per il consolidamento e il restyling funzionale della banchina Sammuzzo, l’escavo dei fondali del bacino Crispi 3 e il connesso consolidamento della diga foranea, il mooring dolphin – prolungamento della banchina per ospitare navi XL di ultima generazione – in testata del molo Vittorio Veneto e il nuovo terminal aliscafi sono stati spesi circa 51, milioni di euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti anche attraverso i fondi europei.
Nel processo, ormai in atto, di riqualificazione del fronte a mare portuale-urbano, l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha stabilito di procedere con un’opera di complessiva riqualificazione dell’area del Molo trapezoidale. Quest’area subirà, coerentemente con il Piano regolatore portuale, significative modifiche volte al miglioramento dell’offerta di servizi per i crocieristi e per la collettività. Il progetto servirà a dare continuità alla passeggiata sulla Cala, estendendola sino alla parte terminale del molo Trapezoidale e al Parco archeologico che così si candita a diventare sito Unesco, inserito nel ‘Percorso Arabo-Normanno”, già parte della Heritage List; a liberare le aree del Castello a Mare e valorizzare il sito; a generare spazi per l’ozio urbano e il business legato anche al made in Sicily e, quindi, al prodotto enogastronomico siciliano con tutte le sue eccellenze. Accanto al Parco archeologico del Castello a Mare, di cui gli scavi hanno rintracciato il perimetro, verranno realizzati una passeggiata, una piazza, un lago urbano, 9 edifici con varie destinazioni, tra cui un auditorium e un anfiteatro panoramico da 200 posti, parcheggi.