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Messina, liceo La Farina: “La didattica in presenza non è un privilegio per chi ha la fortuna di andare in scuole più idonee”

Messina. Il consigliere Alessandro Russa si rivolge all’assessore comunale alla Pubblica Istruzione segnalando presunte gravi criticità relative all’erogazione della didattica in presenza presso il liceo La Farina

Gentile Signora Assessora, con la presente sottopongo con sollecitudine alla Sua attenzione la situazione relativa alla operatività del Liceo classico La Farina”. Così il consigliere comunale Alessandro Russo in una nota indirizzata all’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Laura Tringali.

A quanto consta allo scrivente consigliere, infatti – scrive Russo –, la scuola sta operando in sostanziale didattica a distanza sin dai primi giorni della sua apertura per l’anno scolastico. A far eccezione delle quarte ginnasiali, uniche fruitrici alla data odierna della didattica in presenza, infatti, tutte le altre classi (quinte ginnasiali e triennio liceale) sono in didattica a distanza ormai da quasi un mese, se si eccettua il tentativo, esperito sommariamente qualche tempo fa, di operare dei turni pomeridiani in presenza subito abortiti.

A tale stato di fatto si aggiunga che la scuola, che opera pertanto ben al di sotto dei due terzi di didattica a distanza, come si apprende da notizie a stampa odierne, non dispone ancora di banchi monoposto, né di una programmazione di aule alternative o spazi di allestimento didattico di emergenza ove poter far continuare la didattica in presenza. Per tacere, infine, della effettiva carenza infrastrutturale digitale idonea a far fronte alla didattica digitale prevista laddove possibile nei prossimi mesi.

Come ad Ella non sfuggirà, il difficile momento che stiamo vivendo, e la scuola in primissimo piano, non deve in alcun modo giustificare scelte che penalizzino il diritto allo studio dei ragazzi: la didattica in presenza non è un privilegio per chi ha la fortuna di andare in scuole più idonee dal punto di vista dei locali, bensì un diritto essenziale degli studenti, come del resto il Governo ribadisce da mesi in ogni circostanza utile.

Non è interesse sapere e conoscere, in questa sede, le ragioni per le quali – anche alla Sua presenza – in data 24 settembre u.s. si comunicava per i canali social del Sindaco che anche al “La Farina” tutto fosse pronto per partire in pieno regime con l’anno scolastico, circostanza questa che – a meno di considerare “a pieno regime” una scuola tutta in DAD salvo le quarte ginnasiali – non si è verificata ad oggi. Interessa allo scrivente capire che misure intenda l’Amministrazione approntare con una urgenza non rinviabile e assoluta a partire dai prossimi giorni per far tornare quanti più studenti del “La Farina” alla didattica in presenza: si pensano ad aule o sistemazioni alternative? Si pensa a una turnistica spalmata in maniera equilibrata per consentire a tutti la presenza fisica a scuola?

Signora Assessora, è parere dello scrivente che la situazione attuale, che numerose famiglie lamentano allo scrivente con grave preoccupazione – a parer mio ampiamente giustificata – , non sia più in alcun modo sostenibile né accettabile: che pianificazione è stata fatta, in questi mesi, per evitare che al “La Farina”, a un mese dalla ripartenza praticamente l’intera scuola sia in DAD? Non servono rassicurazioni di facciata, post di facebook trionfalistici che – restando nella memoria del web – ricordano a distanza di un mese che tutto era, fuorché che a posto, nella programmazione del “La Farina” ; serve un’azione immediata, tempestiva, irrinviabile per consentire agli studenti del “La Farina” di ritornare al più presto fisicamente a scuola, restituendo loro un diritto allo studio di cui nessuna emergenza può giustificare la menomazione”.