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Mafia: Pg Caltanissetta Sava, ‘Rianalizzare i reperti ritrovati sui luoghi delle stragi del ’92’ (4)

(Adnkronos) – “E’ chiaro che il discorso sulle stragi è molto più complesso, si tratta di fare una analisi seria, anche negli archivi, di tutto quello che è stato fatto dalle Procure di Firenze, Palermo, Caltanissetta e Reggio. Invero, ho la netta sensazione che se riuscissimo a fare questo lavoro sfruttando le conoscenze acquisite in questi 28 anni, potremmo fare un ulteriore risolutivo passo avanti. Magari, invece di andare a reinterrogare tante volte il medesimo collaboratore di giustizia -che magari collabora da 20 anni…- perché non proviamo a rimettere in fila pazientemente tutti i verbali in precedenza resi alle diverse procure e le relative attività di riscontro effettuate negli anni e sepolte, lo ripeto, in polverosi archivi?”.
Le indagini sulle stragi mafiose intanto proseguono. “La Procura di Caltanissetta sta vagliando altre piste investigative che sono venute fuori dalle sentenze di primo grado sulle stragi di Capaci e via D’Amelio – dice Lia Sava – e la Dna sta facendo un lavoro straordinario di coordinamento e sviluppo”. “Purtroppo nelle banche dati non si trova tutto – dice – lì si fa un’analisi tattica globale, mentre è essenziale concentrarsi sugli aspetti specifici delle Stragi facendo interagire tutto il materiale disponibile, anche quello apparentemente ‘morto” perché definito con richieste di archiviazione In sostanza, a ventotto anni dalle stragi, occorre un lavoro di scrupoloso e serio affinamento. Far dialogare davvero tutte queste risultante, anche molto risalenti nel tempo e dimenticate, potrebbe consentire la scoperta di cose molto interessanti ed indicare la strada di accertamenti finalmente risolutivi”.