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Giro d’Italia 2020 – Dal ricordo di Falcone all’obiettivo finale, la grinta di Nibali: lo ‘Squalo’ pronto a far sognare la Sicilia!

Vincenzo Nibali Foto Getty / Bryn Lennon

Vincenzo Nibali carico per l’inzio del Giro d’Italia: lo ‘Squalo’ ricorda Falcone, si emoziona in vista del ritorno in Sicilia e parla del suo stato di forma in relazione ai grandi obiettivi che si pone

Sicuramente al Mondiale stavo bene, le sensazioni erano cambiate rispetto alla Tirreno-Adriatico. La gara era difficile, gli avversari importanti. Penso che la condizione ora sia quella e sono pronto a partire per questo nuovo Giro d’Italia“. Si è espresso così Vincenzo Nibali a 2 giorni dalla partenza del Giro d’Italia 2020. “Non voglio fare pronostici adesso, spero di fare un buon Giro d’Italia e poi i bilanci li faremo alla fine”. Ha aggiunto lo ‘Squalo’ prima di risponde ad una domanda sull’assassino del giudice Giovanni Falcone, morto a Capaci il 23 maggio 1992, vicino alla grande partenza del Giro: “un fatto tragico che aveva colpito tutto il mondo. Da allora le cose sono cambiate in meglio. Passare vicino a Capaci ha un significato speciale. Per me, che sono siciliano, non è banale che si parta da Palermo come nel 2008“.

Vincenzo Nibali

Foto Getty /Bryn Lennon

Nibali si è poi concentrato sui rivali: “Steven Kruijswijk l’ho visto poco ultimamente, ha fatto un programma totalmente diverso rispetto al mio. Sicuramente sarà uno dei contendenti e lotterà fino alla fine. Fuglsang lo conosco molto bene, siamo amici. Proverà a fare classifica ed è uno dei rivali principali”. Lo ‘Squalo’ ha poi commentato la tappa con traguardo a Villafranca Tirrena, vicino alla ‘sua’ Messina: “ci saranno delle restrizioni per il Covid, ma sono contento che questo accada. Non  la prima volta che sono con il Giro in Sicilia, ma la terza. Una bella emozione. Thomas l’uomo da battere? Io vedo lui e anche Fuglsang in testa alla lista. La Trek-Segafredo potrà essere la squadra di riferimento? Sì, però penso che potrebbe esserlo anche la Ineos perché Thomas alla Tirreno-Adriatico andava forte. Così come Yates e la Mitchelton. Noi abbiamo lavorato bene con il team manager Luca Guercilena per arrivare al meglio qui. Etna? Non so se ci sarà l’occasione di alzare le braccia in Sicilia. L’obiettivo finale è un altro, lo vediamo strada facendo”.