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Gli esiti dei tamponi per il Coronavirus non sono affidabili: sequestrato laboratorio di analisi in Sicilia

Gettyimages / Andreas Rentz

Sicilia, sequestrato un laboratorio per lo screening del Coronavirus: analizzavano tamponi nonostante le apparecchiature utilizzate fossero non idonee

Nell’ambito di alcuni controlli su illeciti connessi nell’erogazione di servizi sanitari durante l’emergenza Covid 19, i carabinieri del Nas di Palermo hanno sequestrato un laboratorio per lo screening della Sars-COV-2 presso un centro diagnostico privato del trapanese. Le indagini del Nas hanno evidenziato come il laboratorio abbia continuato ad analizzare tamponi molecolari per conto dell’Asp di Trapani, di cliniche delle provincie di Palermo e Trapani, nonché di privati, nonostante le apparecchiature utilizzate (nei mesi di aprile ed agosto) fossero state valutate non idonee per lo screening del Codiv-19 da parte dell’ente certificatore regionale di controllo qualità.
In alcuni casi, l’esame aveva dato esito negativo al virus quando in realtà doveva essere positivo. Il titolare del centro e il direttore tecnico del laboratorio inoltre hanno omesso di inserire nella piattaforma web regionale per il Codiv-19 i test privati eseguiti e processati ed il relativo esito; hanno praticato ai privati un prezzo per tampone variabile tra 80 e 100 euro, anziché applicare la tariffa di 50 euro stabilita dalla circolare regionale; non hanno adempiuto alla presenza obbligatoria del biologo specializzato in microbiologia, virologia o genetica.
I due sono stati denunciati, in concorso tra loro, alla Procura di Trapani per falso e frode nell’esecuzione del contratto con l’ente pubblico. Nel laboratorio, per conto dell’Asp di Trapani, sono stati eseguiti 7.600 tamponi, richiedendo all’Azienda il pagamento di fatture per complessive 380mila euro, dei quali 72mila già corrisposti.