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Rifiuti, anche Roma dice addio al porta a porta: “costa troppo, è insostenibile”. Adesso anche a Reggio Calabria il sistema potrebbe cambiare

Il sistema del porta a porta aveva prodotto ottimi risultati per la città di Roma, ma il cambiamento è stato necessario: per le strade tornano i bidoni della differenziata

Dopo Bologna e Pisa anche Roma si arrende alla raccolta differenziata con il sistema del porta a porta. Un clamoroso passo indietro per la Capitale che smantella un modello in grado di produrre ottimi risultati da oltre dieci anni (quando era sindaco Veltroni) per tornare a quello stradale. Il tutto è avvenuto precisamente dopo che l’Ama, tramite alcune dichiarazioni del suo amministratore unico Zaghis, ha chiarito in una audizione in Campidoglio che questo sistema “costa troppo”. In alcuni quartieri, dunque, si ritornerà ai bidoncini per strada. Ed è quello che è già avvenuto a Colli Aniene, IV municipio, dove dal 30 settembre per le vie del quartiere sono comparsi nuovamente i grandi cassonetti della differenziata. Una decisione che ha generato la reazione dei residenti, i quali hanno visto andare in frantumi anni di impegno e sacrifici (anche e soprattutto economici) per la costruzione di domus aree e locali tecnici messi a punto con tanto di tastierino numerico. E’ questo un vero e proprio fallimento, visto che sulla scommessa di una raccolta efficiente e del ‘rifiuto zero’ il Sindaco Virginia Raggi e la classe dirigente grillina ci avevano messo la faccia e puntato con fermezza.

Una situazione che potrebbe essere tenuta d’occhio anche da Reggio Calabria, dove il metodo porta a porta in questi anni ha funzionato male a periodi alterni. Il Sindaco Giuseppe Falcomatà ha ottenuto la conferma per il secondo mandato, dovrà sicuramente fare delle valutazioni su un tema centrale dell’ultima campagna elettorale. “A breve si agirà per un cambio di sistema di raccolta con la realizzazione di isole ecologiche di quartiere”, ha affermato qualche giorno fa. A fine mese inoltre la città calabrese dello Stretto avrà a disposizione la propria discarica di servizio a Melicuccà, che le consentirà di essere indipendente dalla Regione. Insomma, da qui alle prossime settimane potrebbe verificarsi una svolta per cambiare una situazione che nel tempo non è riuscita a portare alcun vantaggio ai reggini, i quali si trovano puntualmente  dover pagare tra le più onerose tasse sui rifiuti a livello nazionale.