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Coronavirus – Spadafora fa tremare il calcio: “non so se la Serie A finirà. Cristiano Ronaldo? Si sente al di sopra di tutto”

Vincenzo Spadafora Ministro Sport Foto Getty / Riccardo Antimiani

Vincenzo Spadafora fa il punto sulla situazione dello sport italiano minacciato dal Coronavirus: il ministro dello Sport fa tremare la Serie A e punge Cristiano Ronaldo

La Serie A prosegue nonostante i diversi casi di Coronavirus riscontrati in tante squadre, tutti affrontati secondo protocollo. Ma sarà portata a termine? Ad avere dei dubbi è addirittura il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che ai microfoni de ‘L’aria che tira’ su La7 ha fatto il punto sulla situazione sportiva italiana.

Spadafora ha parlato del protocollo vigente, rifilando una frecciatina a Cristiano Ronaldo e glissando sul caso Juventus-Napoli: “venerdì pubblicheremo un protocollo attuativo più rigido per palestre e piscine che prevede maggiore distanziamento e anche il possibile utilizzo della mascherina in determinate attività. Io ho difeso lo sport perché non mi andava l’idea che fosse l’unico settore fortemente penalizzato. Non è lì il focolaio, anche il Cts ha detto che non ci sono evidenze scientifiche su palestre e piscine. Certo, l’evoluzione della crisi potrebbe farci cambiare idea nuovamente, ma questo è un anno difficile. Se il campionato ce la può fare? Sì, ma se si arrivi fino in fondo non lo so. È una situazione particolare, di questo deve essere consapevole la Lega di A e pensare a un piano B e a un piano C. Il protocollo funziona, ma deve essere rispettato. Noi potremmo anche farlo più rigido, ma se poi c’è qualcuno che lo ignora… Ronaldo? Certi campioni si sentono al di sopra di tutto. Ha violato il protocollo quando è partito per il Portogallo, tanto che è stato aperto un fascicolo alla Procura di Torino. Credo che gente così dovrebbe lanciare messaggi che invitino al rispetto delle regole. Juventus-Napoli? Rispetto la decisione del giudice e comunque sono in atto ricorsi e vedremo come finirà. Il protocollo come dicevo esiste e funziona, non possiamo modificarlo all’occorrenza per la Juve o per il Napoli“.